Meeting e Carim insieme in nome dell’arte contemporanea

Dal 20 al 26 agosto a Rimini Fiera opere di artisti contemporanei di prima fila, "capitanati" da un'Ultima Cena di Andy Warhol

Alleanza tra un istituto di credito locale, la Cassa di Risparmio di Rimini, e il Meeting per l’amicizia fra i popoli in nome dell’arte contemporanea. Questi i connotati in sintesi del progetto “Il percorso di Enea” che dal 20 al 26 agosto porterà a Rimini Fiera opere di artisti contemporanei di prima fila, “capitanati” da un’Ultima Cena di Andy Warhol. Già due anni fa il Meeting aveva proposto una mostra con testimonianze e filmati di protagonisti della scena artistica contemporanea, "Oggi però vogliamo fare un passo in più - spiega Luca Fiore, giornalista e blogger di arte, tra i curatori dell’esposizione - mettendo il grande pubblico a diretto contatto con le loro opere".

La mostra sarà realizzata, come due anni fa, da Casa Testori, il centro propulsore di arte soprattutto contemporanea che sorge a Novate Milanese nella casa natale del grande scrittore lombardo Giovanni Testori. Curatori sono Davide Dall’Ombra, Giuseppe Frangi, Francesca Radaelli, oltre al già citato Fiore. Suggestiva la genesi del titolo. Nella stupenda statua di Bernini, Enea ha sulle spalle il padre Anchise, per mano tiene il figlioletto Ascanio. Dietro di sì ha la città di Troia in fiamme. Ma nella sua mente sta già nascendo l’idea di una nuova civiltà: Roma. "Una perfetta metafora dell’artista contemporaneo - commenta il curatore - che sa fare sintesi della tradizione ma sempre con l’occhio rivolto al futuro. La mostra si pone così in diretta continuità con il titolo del Meeting 2017: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”".

Come verrà realizzato il progetto? Qui entra in gioco la Carim, grazie alla piattaforma di crowdfunding Eticarim. Sul sito internet dedicatofino al 2 maggio sarà possibile donare cifre grandi e piccole: "Ognuno sarà ringraziato personalmente per il suo contributo alla promozione dell’arte - spiega Fiore - per le donazioni di importi rilevanti sono previsti anche la spedizione del catalogo, la visita a porte chiuse della mostra con i curatori o l’inclusione del proprio nome tra i sostenitori nel colophon della mostra".

Innovativo il percorso dell’esposizione. Sarà introdotta da un video, necessario a dare qualche premessa storica e alcuni strumenti utili per confrontarsi con le opere. Ogni opera poi sarà corredata da una breve presentazione e verrà affiancata dall’immagine di un’opera del passato con cui instaura un dialogo, una sorta di “padre” che ne rappresenta l’antecedente ideale. Come già due anni fa inoltre l’interazione con le guide volontarie che attenderanno i visitatori fuori dalle stanze sarà un punto qualificante: non “ti spiego che cos’è”, ma “condivido con te quello che hai vissuto”. Anche i curatori saranno a disposizione per l’intera settimana in una stanza che conclude il percorso, utilizzata anche per presentazioni a rotazione degli artisti presenti in mostra. Insomma, una possibilità di vivere un’esperienza coinvolgente ed emozionante a tu per tu con le opere di artisti che esprimono i drammi ma anche la tensione alla bellezza nell’epoca contemporanea. 

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