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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Meno di 2 minuti per rubare le auto di lusso: catturata banda di specialisti, tra le vittime Lucio Paesani

Le indagini serrate dei carabinieri della Compagnia di Riccione hanno portato all'arresto dei malviventi che da diversi giorni imperversavano in Riviera

Una banda altamente specializzata, che prediligeva le auto di lusso, e che in nemmeno 2 minuti era in grado di aprire le fuoriserie, eludere i sistemi anti-furto e sparire a tutta velocità. Questo il profilo dei malviventi arrestati dai carabinieri della Compagnia di Riccione che giovedì sera, nel corso di un blitz a Rimini, sono riusciti a catturarli in flagranza dopo l'ennesimo colpo messo a segno ai danni di Lucio Paesani. E' stato lo stesso imprenditore, sul suo profilo Facebook, a raccontare la vicenda e a fare i complimenti ai militari dell'Arma.

I tre - due 42enni e un 32enne di Cerignola, tutti già noti alle forze dell'ordine - sono accusati di furto aggravato in concorso di autovetture di grossa cilindrata. In particolare, nel corso dei servizi di controllo del territorio, giovedì sera i carabinieri hanno notato una vettura aggirarsi di continuo per le vie del centro della Perla con a bordo i tre uomini. Così è scattato un immediato pedinamento che ha condotto i militari, dopo ore di sopralluoghi e verosimili appostamenti condotti dai sospettati, fino a Rimini, in via Flaminia.

A quel punto i tre sono entrati in azione e hanno preso di mira una Jeep Gran Cherokee di un residente del luogo. In pochissimi secondi, due malviventi sono scesi dall’auto “pulita” e con incredibile maestria sono riusciti, senza neanche un graffio, ad aprire il veicolo. Appena il tempo di metterlo in moto e sono piombati su di loro i militari, bloccando immediatamente i due. Il terzo, rimasto a distanza pronto a scortare il veicolo rubato con l’auto di copertura, notato l’intervento dei carabinieri ha tentato subito di scappare, ma ha trovato alle sue spalle altre divise che lo hanno immobilizzato.

I tre, condotti in caserma, sono stati quindi perquisiti e trovati in possesso di un potente disturbatore di frequenze e di alcune chiavi elettroniche e apparecchiatura per la decodifica delle centraline. Tutto il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro mentre l’auto è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale commissione di altri colpi nella zona.

All'esito del processo per direttissima tenutosi venerdì mattina, i tre sono stati sottoposti all'obbligo di dimora nel comune di residenza, obbligo di permanenza in casa nelle ore serali e notturne e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana, così come concordato con il sostituto procuratore Paola Bonetti.

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