Merce tarocca e ballerine a luci rosse "in nero", il bilancio della Finanza

Estate di interventi per i militari delle Fiamme Gialle della provincia di Rimini che hanno passato il territorio al setaccio

Dal primo luglio la Guardia di Finanza di Rimini, nell’ambito di un dispositivo Nazionale predisposto dal Comando Generale, ha avviato nella provincia un piano estivo di controlli a tutela dell’economia legale. L’azione congiunta dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, del Gruppo e della Tenenza di Cattolica, svolta sotto il coordinamento del Comando Provinciale e con l’ausilio delle 65 unità di rinforzo estive, ha permesso di eseguire un controllo più capillare del territorio provinciale e l’effettuazione di oltre 1000 interventi nei settori di competenza istituzionale. Sono stati 18 gli interventi di sequestro merce operati sul litorale (Rimini, Riccione, Cattolica) in materia di contraffazione e sicurezza prodotti per complessivi 3.212 prodotti contraffatti (abbigliamento, accessori moda, orologi) e 4.479 prodotti non sicuri sequestrati. In particolare, sono stati sottoposti a sequestro: borse con marchio contraffatto Prada, Louis Vuitton, Chanel, Hermes e Gucci; magliette riportanti il marchio contraffatto di note squadre calcistiche; profumi riportanti il marchio contraffatto di famosi stilisti quali Armani, Tom Ford, Dior; orologi riportanti il marchio contraffatto della nota marca Daniel Wellington (molto conosciuta anche per il particolare cinturino in nylon che nel caso di specie riportava i colori della bandiera nazionale italiana); sciarpe e vari cappellini riportanti i loghi registrati di Fedez e J-Ax (sequestrati in occasione del recente concerto svoltosi sul territorio di Rimini).

Complessivamente sono stati denunciati 16 responsabili. L’unicità del dispositivo organizzativo della Guardia di Finanza permette di integrare i compiti di polizia economico-finanziaria con le funzioni di polizia giudiziaria. Le operazioni tuttora in corso, partono dai punti di smercio e vendita e puntano poi a ricostruire l’intera filiera del falso e della distribuzione, fino ai produttori/importatori e ai depositi di stoccaggio della merce illecita. Sono stati 108 i lavoratori “in nero” o “irregolari” scoperti nel corso degli 11 interventi sinora effettuati tra i quali spiccano quelli eseguiti nei confronti di un Night Club di Misano Adriatico, un centro massaggi ed un’attività di ingrosso gestiti da cinesi ed ubicati in Rimini, un ristorante ed una società operante nel commercio del pesce, entrambi con sede a Rimini. Altri 5 i controlli in materia di affitti in nero conclusi rilevando irregolarità fiscale nei confronti di 4 proprietari di appartamenti ubicati in Rimini e Cattolica (constatando oltre 20.000 euro di redditi di fabbricati non dichiarati e oltre 1000 euro di imposte di registro e di bollo non versate), nonché nei confronti di un gestore di un residence ubicato in Rimini.

Il controllo nei confronti di quest’ultimo, ha permesso di accertare che l’imprenditore aveva locato appartamenti a 25 affittuari senza registrare i relativi contratti, constatare elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 315.000 euro, IVA dovuta per oltre 21.000 euro, base imponibile IRAP sottratta a tassazione per oltre 294.000 euro, imposte di bollo e di registro evase per oltre 3.000 euro. Sono stati 18 gli accertamenti presso altrettanti sportelli di money transfer che hanno permesso di porre sotto controllo operazioni di trasferimento di denaro poste in essere da 26 soggetti, di cui 2 di origine extracomunitaria. I controlli mirati sui servizi di rimessa di denaro sono eseguiti per prevenire condotte finalizzate all’utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi illeciti, ovvero per possibili operazioni destinate al finanziamento del terrorismo. L’effettuazione di questi controlli “sul posto” ha anche lo scopo di evitare casi di “aggiramento” delle regole che sovrintendono a tali servizi, fra cui il divieto di frazionamento artificioso dei pagamenti al di sotto della soglia di legge fissata in 1.000 euro oppure la fittizia intestazione delle transazioni a prestanome. Il complesso di dati e informazioni così raccolti sono stati posti a disposizione del Gruppo Investigativo sul Finanziamento al Terrorismo (G.I.F.T.) della Guardia di Finanza.

Sette i distributori stradali di carburante controllati ai fini del contrasto dell’evasione delle accise e per verificare la regolare esposizione dei prezzi praticati. 6 i controlli eseguiti in materia di giochi illegali. Tre i controlli effettuati nei confronti di “pallinari” che sono stati sorpresi a intrattenere dei turisti in Rimini, località Miramare, e si sono conclusi con l’elevazione di sanzioni amministrative nei confronti dei tre soggetti (1 macedone, 1 rumeno ed uno di origini campane) e con il sequestro del materiale utilizzato per compiere l’illecita attività (per ogni soggetto tre campanelle, la pallina, il tappeto), nonché la somma complessiva di euro 250,00 che sarà depositata presso il Comune di Rimini, Polizia Municipale. Controllate 515 persone e 426 autovetture (i controlli si sono concentrati nelle zone di maggior affluenza turistica, presso i caselli autostradali, stazioni ferroviarie e località turistiche comprese quelle di Miramare, Marina Centro di Rimini e Marano di Riccione). Nel corso dei controlli è stato tra l’altro denunciato a piede libero anche un cittadino Moldavo al quale sono stati sequestrati sostanza stupefacente, 2 grimaldelli da scasso, una mazza da baseball, 1 chiave passepartout di nuova generazione per porte blindate ed uno “emp jammer”, strumento che viene utilizzato per inibire trasmissioni in radiofrequenza.

Eseguiti controlli strumentali (per il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali) nei confronti di oltre 540 esercizi commerciali (anche nei confronti di stabilimenti balneari, locali notturni e di intrattenimento, ristoranti, strutture ricettive, in questo periodo particolarmente attive ed affollate di turisti) riscontrando, nel 26% dei casi, il mancato rilascio al cliente del documento fiscale obbligatorio. Nell’ambito dei controlli fiscali eseguiti nel mese di luglio, di rilievo emerge quello concluso nei confronti di un locale di Riccione risultato sconosciuto al fisco che si è concluso con la constatazione di ricavi non registrati, documentati e dichiarati per oltre 220.000 euro, IVA dovuta per oltre 20.000 euro ed IRAP evasa per oltre 8.000 euro. Le operazioni proseguiranno per tutta l’estate, anche nel periodo del ferragosto.

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