Esplode l'estate, prima ondata di caldo in arrivo: "Temperature sopra la media"

Acclamato e desiderato, il bel tempo insisterà almeno fino al 20 giugno. Tuttavia ci sarà da soffrire, poichè si tratta di una bolla di aria calda nordafricana che farà impennare la colonnina di mercurio oltre i 30°C

E' in arrivo la prima ondata di caldo dell'estate 2013. Acclamato e desiderato, il bel tempo insisterà almeno fino al 20 giugno. Tuttavia ci sarà da soffrire, poichè si tratta di una bolla di aria calda nordafricana che farà impennare la colonnina di mercurio oltre i 30°C, con valori che si porteranno di 5-7°C oltre la media del periodo. A confermarlo il quadro meteorologico a RomagnaOggi.it è Pierluigi Randi, meteorologo-previsore di MeteoCenter.it/Meteoromagna.com

"Pronti, partenza e via". Così canterebbe il rapper Fabri Fibra. C'è il semaforo verde per l'estate?
"La risposta può essere certamente affermativa; infatti è già in atto la rimonta a tutte le quote di un promontorio anticiclonico di origine subtropicale sul bacino centroccidentale del Mediterraneo. Ciò significa sostanziale stabilità con tempo soleggiato e temperature in progressivo aumento. In pratica siamo agli esordi della prima ondata di caldo dell'estate 2013.

Ondata di caldo africano, temperature oltre 30°C e afa quindi....
"In effetti la matrice dinamica dell'alta pressione che ci verrà ad interessare sarà essenzialmente di tipo nordafricano, specialmente in quota ed a partire dal giorno 16, quando l'approfondimento prima e l'isolamento poi di un vortice depressionario su penisola iberica o poco ad ovest di essa, favorirà il richiamo dai quadranti meridionali di masse d'aria calda e secca che andranno a rinforzare la cellula anticiclonica nordafricana.

Le masse d'aria nordafricane, in origine calde e molto secche, sorvolando le acque del Mediterraneo acquisiranno dal basso grandi quantità di umidità specifica, giungendo sulle nostre regioni ben più umide, e ciò determinerà molto probabilmente un periodo caldo ed afoso. L'unica alternativa a questo tipo di situazione potrebbe essere l'attivazione di correnti di fohn appenninico (libeccio o in gergo regionale "garbino") con l'aria che diverrebbe assai più secca ma ancora più calda, tuttavia meglio sopportabile. L'alternativa al caldo afoso potrebbe essere quella del caldo torrido (che sono due cose ben diverse anche se frequentemente i termini vengono confusi). Ad oggi non sono previste correnti di libeccio sufficientemente attive, ma questo tipo di evoluzione è prevedibile solo non prima delle 48-60 ore".

Picchi di temperatura previsti?
"In base agli scenari descritti dai principali modelli fisico-matematici, nella fase più acuta dell'invasione calda le temperature dovrebbero portarsi su valori di 5/7°C superiori alle medie del periodo (all'incirca tra il 18 ed il 20 giugno), il che implica il raggiungimento di temperature massime sui 33/35°C su pianure interne (lughese, faentino, forlivese e cesenate), e sui 30/32°C lungo la fascia costiera, che usufruisce dell'effetto mitigatore del mare Adriatico sebbene nel contempo contribuisca ad elevare i tassi di umidità relativa. I suddetti valori potrebbero essere superati in caso di venti sudoccidentali più secchi".

Quanto durerà?
"Probabilmente ci accompagnerà, dapprima con temperature solo di poco superiori alle medie di riferimento ma in ulteriore aumento dalla giornata di domenica, fino ai giorni 19/20 quando si potrebbe toccare il culmine; pertanto possiamo stimane a grandi linee una durata di circa una settimana. Ovviamente serviranno ulteriori conferme nei prossimi giorni".

Dopodichè fase incerta?
"Ad oggi la circolazione depressionaria che andrà "in parcheggio" per alcuni giorni in prossimità della penisola iberica, e che contribuirà ad accaldarci, è vista collegarsi ad una saccatura in quota di origine nordatlantica con l'intera struttura che evolverebbe verso levante, respingendo il flusso nordafricano sul Mediterraneo orientale e riportando il quadro termico su valori allineati alla normalità stagionale; tale evoluzione è attesa tra i giorni 20 e 21 nei quali potremmo avere una breve fase instabile con qualche temporale.

In seguito il tempo andrebbe ristabilendosi con l'intervento dell'alta pressione azzorriana che, a differenza della consorella nordafricana, porta un caldo "normale" per il periodo stagionale. Anche in questo caso, specialmente sulle tempistiche, serviranno conferme nei prossimi giorni, giacchè non di rado queste onde di calore risultano più ostinate da rimuovere rispetto alle attese".

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