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Cronaca Cattolica

“Mi arrabbierò", l'ultimo singolo della cantautrice cattolichina Veronica Alice

L'artista: "Ho voluto dare voce a questa rabbia in modo che “cantandola” e divertendosi, chiunque possa dargli sfogo in modo sano in 3 minuti, o anche, perché no, dedicarla ad un collega, conoscente o parente che non sopporta più"

È uscito il 26 maggio su tutti i digital stores “Mi arrabbierò”, nuovo brano e terzo singolo di Veronica Alice, che in poco più di una settimana ha già superato i 21mila ascolti su spotify. Brano e videoclip, quest'ultimo uscito mercoledì 14 giugno, sono stati prodotti da Greys Production, formata da Max Cenatiempo, produttore e compositore, e Greta Ray, fondatrice dell’etichetta insieme a Max, oltre a Daniele Piovani, autore di testi di artisti del calibro di Pamela Prati, che ha collaborato con la cantautrice per la finalizzazione ed il miglioramento del testo del brano.

“Espandere i propri orizzonti significa incontrare nuove opportunità ed ho capito che stando solo nella mia città non avrei potuto raggiungere determinate occasioni e situazioni e poi Milano rappresenta un nuovo inizio, una sfida, una speranza; è una città in pieno fermento, frizzante e giovane che quando la vivi ti fa pensare che davvero tutto può succedere - spiega Veronica Alice -.Il singolo “Mi arrabbierò” parla della rabbia che tutti noi dobbiamo affrontare in situazioni quotidiane pertanto è un brano in cui è semplice rispecchiarsi; infatti tutti noi siamo arrabbiati con qualcuno o qualcosa, con lo stato, con il sistema del lavoro che non funziona, con qualche conoscente o collega che ci fa impazzire - sottolinea l'artista -.Ho voluto dare voce a questa rabbia in modo che “cantandola” e divertendosi, chiunque possa dargli sfogo in modo sano in 3 minuti, o anche, perché no, dedicarla ad un collega, conoscente o parente che non sopporta più. In realtà il brano è stato scritto da me nel 2019 e rappresenta un mio periodo molto infuocato, in cui facevo fatica a controllare questa emozione perché avevo accumulato tanta rabbia. In seguito, ho deciso di intraprendere un percorso di introspezione che mi ha portata alla guarigione e oggi sono davvero in pace con me stessa, ma non è stato affatto facile”.

“L’idea del brano e il momento in cui l’ho scritto è stato curioso. Mi trovavo ad un concerto tributo a Lucio Dalla nella mia città Cattolica, quando sono stata insultata gratuitamente da un turista che, a causa dei miei 175 cm di altezza, non riusciva a vedere il concerto. Naturalmente, dato il mio periodo fumantino ne è scaturita subito una lite accesa che mi ha costretta ad allontanarmi per evitare di non riuscire a godermi appieno il concerto. Da lì, proprio sul davanzale delle fontane dei giardinetti di Piazza Primo Maggio di Cattolica, ho scritto subito “Mi arrabbierò” sul mio cellulare. In un certo senso devo ringraziare questo turista che mi ha ispirata, anche se all’interno del pezzo ci sono naturalmente fatti di vita vissuta ed emozioni personali “mescolate" rispetto a questo singolo evento - conclude la cantautrice -.Dopo Cattiva e Regina D’africa (primo e secondo singolo), questo è un brano che tende più al pop rock italiano, ma dovendo rappresentare questo tipo di sentimento è azzeccatissimo; tuttavia tengo a precisare che il mio stile rimarrà comunque pop seppure con qualche venatura rock che sicuramente non mancherà anche in qualche nuovo pezzo”. 

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