Migliaia di fedeli per la processione straordinaria di Santo Amato

Migliaia di fedeli hanno affollato ieri il borgo di Saludecio per la processione straordinaria dell'urna di Santo Amato, primo santo francescano della diocesi di Rimini. Un evento carico di emozione per la comunità saludecese, che ha concluso in maniera solenne i festeggiamenti

Migliaia di fedeli hanno affollato ieri il borgo di Saludecio per la processione straordinaria dell’urna di Santo Amato, primo santo francescano della diocesi di Rimini. Un evento carico di emozione per la comunità saludecese, che ha concluso in maniera solenne i festeggiamenti  susseguitisi per tutto il mese di maggio. Dopo la messa celebrata dal vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, intorno alle 17 dalla chiesa di San Biagio è partita la suggestiva processione dell’urna sul carro riccamente bardato con drappi rossi  e trainato da due coppie di buoi bianchi, come vuole la tradizione storica. Il corteo, seguito da diverse migliaia di persone, si è snodato nel borgo impavesato con bandierine e luminarie fino alla casa natale di Amato Ronconi, l’hospitale divenuto oggi Casa di riposo a lui intitolata.

Per Saludecio e per tutto il territorio riminese si è trattato di un evento davvero  eccezionale: i grandiosi festeggiamenti si tengono tradizionalmente ogni trent'anni dal 1292, data di morte di Fratel Amato, ma il rito religioso si è ripetuto quest’anno per celebrare la canonizzazione del francescano saludecese, avvenuta il 23 novembre 2014 in piazza San Pietro a Roma. Gli ultimi due trentennali si erano svolti nel 1962 e successivamente nel 1992, inframmezzati dalla processione straordinaria del 1976 in occasione del bicentenario della beatificazione.

Le “solenni feste trentennali” rappresentano non solo un avvenimento religioso, ma anche un momento eccezionale di festeggiamento popolare nel paese della Valconca per il mese di maggio, e nel contempo un'occasione di incontro per tutti i saludecesi. Tanti anche i cittadini che vivono lontano e che sono tornati nel paese natale per le celebrazioni. “E’ stata una giornata memorabile, le migliaia di persone riunite per festeggiare Santo Amato hanno veramente pervaso di emozione l’intero paese  – commenta il sindaco Dilvo Polidori -. Moltissimi anche i pellegrini arrivati da tutta Italia per celebrare il pellegrino Amato, tra cui una rappresentanza della Confraternita di San Jacopo di Compostella. E ho visto molti fedeli commuoversi fino alle lacrime quando l’urna è stata portata fuori dal santuario”.

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