Baby gang aggredisce un gruppo di coetanei per cercare di rapinarli

Sul capobanda, 15 anni ancora da compiere, pendeva anche un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati legati allo spaccio di stupefacenti

Sabato di terrore per un gruppo di ragazzini che, all’uscita da un locale di Villa Verucchio, sono stati aggrediti a sassate da una baby gang che li voleva rapinare. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Novafeltria, al termine di un'indagine lampo, le vittime stavano tornando a casa quando si sono imbattuti negli aggressori, tre minorenni e un 19enne, che li hanno presi di mira. I giovanissimi, preoccupati, hanno tentato di allungare il passo per seminarli quando sono stati presi a sassate e, molti di loro, si sono dispersi per evitare i proiettili. Quelli rimasti indietro, però, sono stati assaliti dalla baby gang che ha cercato di impossessarsi di zaini e cellulari mentre il capobanda, un 15enne italiano soprannominato "il biondo", intimava loro di non chiamare aiuto perché, altrimenti, gliel’avrebbero fatta pagare cara.

Nonostante le minacce, una volta tornati a casa i giovanissimi hanno raccontato tutto ai genitori che, a loro volta, hanno dato l'allarme ai carabinieri. Le pattuglie dell'Arma, accorse sul posto, hanno raccolto le testimonianze delle vittime facendo partire un'indagine che, a tappeto, ha battuto la Valmarecchia per individuare i componenti della baby gang. Nella mattinata di domenica, grazie alle descrizioni degli autori fatte dai ragazzini, i carabinieri sono riusciti ad individuare e a fermare l'unico maggiorenne della banda, un 19enne marocchino residente in zona, che è stato portato in caserma a Villa Verucchio e messo sotto torchio fino a quando non ha fatto i nomi dei complici. Ad essere a loro volta fermati dai militari dell'Arma sono stati il capobanda 15enne e due coetanei magrebini, residenti a Cesano Maderno in provincia di Milano, ufficialmente "in vacanza" a Rimini ma che non hanno saputo fornire ai carabinieri indicazioni sull'albergo dove alloggiavano. Tutti riconosciuti dalle vittime, i componenti della baby gang sono stati denunciati per tentata rapina aggravata in concorso e a loro carico verrà richiesta, all’Autorità Giudiziaria minorile, altrettante misure cautelari. Per il baby boss, invece, è scattato l'arresto in quanto, nonostante la giovanissima età, sulla sua testa pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, Capitano Silvia Guerrini sull’episodio commenta “mi preme chiedere, nuovamente, alla popolazione della Valmarecchia di chiamarci subito e di non attendere ore per farlo, perché il tempo gioca un fattore fondamentale, lo dico anche se siamo riusciti ad individuare, in meno di 24 ore, tutti gli aggressori di cui uno, quello che era stato indicato come il capo della gang, un italiano 15enne, è stato arrestato poiché già ricercato. Siamo lieti che la brutta esperienza dei minori aggrediti sia finita senza più gravi conseguenze, mi sento di ringraziare i ragazzi ed i loro genitori per la lucidità dimostrata e la fattiva collaborazione prestata”. L’Ufficiale conclude sottolineando che continueranno i servizi della Compagnia CC di Novafeltria, intensificati grazie anche ai rinforzi estivi, in tutto il territorio della Valmarecchia, a vegliare sul relax dei cittadini in questo caldo mese di vacanze.
 

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