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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Riccione

In mille al concerto in ricordo dello storico clarinettista. "Dedicheremo una borsa di studio in suo onore"

Il sole della musica di Riccione ha riscaldato i cuori di oltre mille persone nel ricordo di uno dei più grandi clarinettisti contemporanei

“Riccione è una colonna sonora permanente: è il sole che non ci abbandona mai, che regala il senso dell’infinito alla nostra festa”, ha detto la sindaca Daniela Angelini al pubblico della Sala Concordia al Palazzo dei Congressi. Giovedì sera (28 dicembre) il sole della musica di Riccione ha riscaldato i cuori di oltre mille persone nel ricordo di uno dei più grandi clarinettisti contemporanei, Gaspare Tirincanti. “Let’s swing, il dono di Gaspare” è stato uno spettacolo travolgente, guidato dal Maestro Mario Marzi, che ha portato in scena alcuni tra i più importanti solisti del panorama nazionale - da Fio Zanotti a Simone Zanchini - a due brillanti orchestre del nostro territorio, la Rimini Big Band (direttore-solista Renzo Angelini) e la Myo Mondaino Youth Orchestra (direttore Michele Chiaretti). “Ogni evento musicale di Riccione è un evento unico, originale, cucito a misura della nostra città, come questo concerto degli auguri che ho voluto che non solo per celebrarne il ricordo ma che affinché ci portasse il dono di Gaspare Tirincanti”, ha aggiunto Daniela Angelini dialogando con la conduttrice Francesca Airaudo.

In mille al concerto nel ricordo del clarinettista Gaspare Tirincanti

L’impegno della famiglia Tirincanti

Commosso Luciano Tirincanti, salito sul palco insieme alla vedova di Gaspare. “Mio padre Nello era un musicista e mio fratello ha preso da lui questa grande passione. Sono cresciuto in una famiglia povera ma la musica ci ha sempre arricchiti, tenuti allegri. La musica non deve mancare mai”, ha argomentato l’ex vicesindaco di Riccione, aggiungendo che la famiglia Tirincanti è pronta a sostenere l’Istituto musicale attraverso l’associazione fondata nel nome di Gaspare, finanziando una borsa di studio per un musicista riccionese che eccelle. 

I grandi della musica in memoria di Tirincanti

Il Concerto degli Auguri, a favore di una Sala Concordia gremita come già in occasione di Premio San Martino e Concerto di Santo Stefano, è stato un crescendo di grande musica, ripercorrendo la carriera e i prestigiosi successi di un maestro poliedrico come Gaspare Tirincanti, capace di spaziare tra i generi, imprimendo sempre il suo grande talento. Mario Marzi ne ha ricordato “l’umanità e anima”, Fio Zanotti ha celebrato “l’uomo straordinario, non solo un musicista di livello assoluto”. Zanchini ha riferito con affetto di quando ne misurava l’attitudine allo swing con la sua fisarmonica: “Te Zanchini c’hai proprio lo swingometro”. Gli artisti hanno saputo esaltare la memoria di Gaspare Tirincanti con alcuni tra i più celebri pezzi di Duke Ellington, Glenn Miller, Gerry Mulligan e Henghel Gualdi (che “andava alla Baita per imparare dal Maestro”) e moltissimi altri grandi nomi ancora, compreso quello dello stesso Gaspare Tirincanti, del quale hanno eseguito “Rumba y Mambo”.

Gli auguri della sindaca ai riccionesi

Rispondendo a una domanda di Francesca Airaudo (“cosa augura alla città?”), la sindaca Daniela Angelini ha riportato alla memoria le due grandi tragedie che hanno colpito Riccione nel 2022, la morte di Giulia e Alessia, le due ragazze travolte dal treno, e la strage che ha portato via Massimo Pironi e i sei ragazzi del Centro 21. “Ai riccionesi auguro di mettere a frutto quella resilienza che hanno generato queste due tragedie, in particolare quella che ha colpito il Centro 21: ci basterebbe seguire il loro esempio per sentirci più forti, capaci di andare oltre ogni difficoltà, generosi. In una sola parola: migliori. Ecco, auguro a me stessa e anche a voi di potere essere migliori per noi e per la nostra comunità”. Poi, sempre dialogando con la conduttrice, la sindaca ha gettato uno sguardo sull’anno che verrà. “Sono molto fiduciosa sul 2023 - ha detto Angelini -. Abbiamo una città che ha bisogno di ripartire, di ritrovare fiducia in se stessa per affrontare le sfide che attendono Riccione: la città che non si può mai fermare. Seguendo la traccia dei nostri padri fondatori vogliamo che Riccione sia davvero una Perla verde, che sia bellissima e sostenibile. I nostri primi sei mesi li voglio considerare una sorta di rodaggio: diciamo che siamo ai blocchi di partenza e abbiamo tanta voglia di correre per la nostra città. L’anno che verrà sarà l’anno della sostanza, che è quella a cui teniamo, ma saremo sempre accompagnati dalla musica che è il nostro sole”.

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