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Mini-Aspi, gli effetti della legge "Fornero": caos ai Centri per l'Impiego

Sono state ben 14.434 le persone che si sono presentate agli sportelli dei Centri per l’Impiego della Provincia di Rimini per la richiesta dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali, la cosìdetta Mini-Aspi

Sono state ben 14.434 le persone che si sono presentate agli sportelli dei Centri per l’Impiego della Provincia di Rimini per la richiesta dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali, la cosìdetta Mini-Aspi, nel periodo compreso dal primo settembre al 17 ottobre 2013. Come è noto, quest’anno, a seguito dell’entrata a regime delle nuove norme approvate in materia di sussidi alla disoccupazione con la Legge 92/2012 (legge “Fornero”), la Mini-Aspi ha asostituito l’indennità di disoccupazione ordinaria, modificando sia i requisiti che le procedure per ottenerla.

Una indubbia complicazione burocratica che ha generato molta confusione nei lavoratori e causato non pochi problemi di sovraffollamento agli sportelli dei Centri per l’Impiego. Ne è testimonianza l’alto numero di pratiche svolte direttamente agli sportelli dei Centri per l’Impiego della Provincia di Rimini (14.434), rispetto alle sole 986 svolte per via telematica, a causa principalmente della farraginosità della legge riguardo le procedure via web.

“L’ingente flusso di persone ed il grande numero di pratiche svolte dai Centri per l’Impiego della provincia – commenta Meris Soldati, assessore alle politiche per il lavoro della Provincia di Rimini – testimoniano meglio di tante parole il grande lavoro effettuato, in un lasso di tempo ridottissimo, dai nostri uffici per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità e per completare la richiesta di indennità di disoccupazione dei lavoratori stagionali".

"Un sovraccarico inutile, dettato da una riforma dannosa, quella della legge “Fornero”, che ha creato disagi  sia ai lavoratori stagionali che ai dipendenti dei Centro per l’Impiego, che hanno operato in queste settimane in un contesto non facile - continua Soldati -. In particolare, il personale dei Centri per l’Impiego ha garantito l’apertura continuativa degli sportelli ben oltre gli orari previsti, prolungando anche il proprio orario di lavoro (a settembre: 160 ore di straordinario complessivo, con punte di 20 ore a persona e una media di 6 ore pro-capite), fronteggiando situazioni complesse e, in parte, inprevedibili disagi acuiti in contesti come quello riminese, dove sono tantissimi i lavoratori stagionali che svolgono la propria attività durante l’estate".

"Quella che ci siamo trovati, da soli, a gestire, è stata una vera e propria emergenza dettata da regole imposte a livello nazionale senza tenere in alcuna considerazione peculiarità locali, e senza alcun supporto - conclude l'assessore -. Per questo ho già provveduto a sensibilizzare la Regione Emilia-Romagna e i parlamentari locali al fine di poter ottenere almeno una proroga dei termini previsti dalla legge per la presentazione delle domande”.  

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