Misano, sì all'ampliamento dei capannoni in cambio di energia

Il Comune di Misano autorizza l'incremento delle superfici dei capannoni dell'area artigianale di Santamonica in cambio della produzione di energia pulita

Il Comune di Misano autorizza l'incremento delle superfici dei capannoni dell'area artigianale di Santamonica in cambio della produzione di energia pulita. Durante il Consiglio comunale di mercoledì, l'Amministrazione ha adottato la variante che prevede la possibilità di ampliare le superfici complessive all’interno delle strutture produttive in funzione della produzione di energia pulita ricavata da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici).

Si tratta di un ambito completamente costruito (zona D1 area artigianale di Santamonica) e caratterizzato dalla presenza di capannoni per lo più realizzati tra gli anni '80 e '90 da cui ha avuto inizio l’insediamento produttivo di Santamonica, le cui attività sono per buona parte ormai consolidate e come tali hanno la necessità di avere degli spazi di servizio non altrimenti localizzabili, ovvero depositi da realizzare all’interno della sagoma preesistente.

La variante permetterà di implementare la superficie complessiva all’interno della superficie coperta degli edifici già costruiti, senza incremento di sagoma e volume, per realizzare ulteriori superfici al servizio delle attività produttive. In pratica, dove possibile, si potranno realizzare soppalchi o nuovi piani di lavoro all'interno del medesimo edificio.

Queste superfici si potranno utilizzare per lo stoccaggio delle materie prime e del prodotto finito, ciò porterà ad un miglioramento significativo dell’aspetto estetico delle aree pertinenziali esterne che attualmente vengono utilizzate anche come depositi a cielo aperto e consentiranno agli imprenditori di avere una migliore organizzazione della propria attività.

L’idea è quella di cogliere le esigenze degli imprenditori per incentivare politiche energetiche che vadano verso l’uso di risorse rinnovabili, le superfici realizzate saranno proporzionate alla quantità di energia che l’attività andrà a produrre in modo tale che l’esigenza di ampliamento sia strettamente correlata alla progressiva indipendenza energetica della struttura produttiva.

La superficie potrà essere incrementata nel seguente modo incremento del 10% qualora l’energia elettrica prodotta sia almeno pari a 10 Kw; incremento del 20% qualora l’energia elettrica prodotta sia almeno pari a 20 Kw; incremento del 35% qualora l’energia elettrica prodotta sia almeno pari a 35 Kw;

Sinteticamente tre gli obbiettivi della variante cogliere le esigenze degli imprenditori di avere nuove superfici per migliorare l’organizzazione produttiva della propria azienda; incentivare politiche energetiche che vadano verso l’uso di risorse rinnovabili (pannelli fotovoltaici); e creare opportunità lavorative per le aziende del  settore dell’edilizia in questo momento in grandi difficoltà.

“In merito all'ampliamento dei posti di lavoro su cui è intervenuto il consigliere Zangari – precisa l'Assessore all'Innovazione tecnologica ed Edilizia privata, Luigi Guagneli – l'azienda interessata ha già stilato e presentato un elenco di 10 persone che intende assumere. Ora che è stata adottata la variante il Comune potrà realizzare convenzioni con le aziende situate nell'area artigianale”.

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