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Molo Street Parade, attacchi al peperoncino sulla folla e varchi "sfondati"

A decine i ragazzi investiti dallo spray urticante che sono stati costretti a ricorrere alla cure dei sanitari

Sono arrivati a decine nell'ospedale da campo della Croce Rossa, il bilancio ufficiale parla di oltre 150 persone, i ragazzi che alla Molo Street Parade sono stati investiti dallo spray urticante al peperoncino "sparato" in maniera sconsiderata sulla folla all'evento. Momenti di panico, nella notte tra sabato e domenica, alla manifestazione che vedeva Fedez come Dj di punta sui pescherecci attraccati al porto. Tra le migliaia di persone presenti all'evento, nonostante quelli che dovevano essere ferrei controlli di sicurezza ai varchi per accedere a piazzale Boscovich, alcuni scriteriati hanno introdotto le bombolette di spray urticante iniziando a spruzzarle. Ci sono stati minuti di paura con i giovani che correvano e si spingevano per allontanarsi dalla nuvola mentre, i più vicini investiti dal liquido urticante, sono stati costretti a ricorrere alle cure dell'ospedale da campo per bruciori a occhi, naso, bocca e gola che hanno provocato diversi malori. Grazie all’installazione di 14 telecamere di sicurezza, la squadra Mobile in breve tempo risalirà all’identità dell'autore di un attacco al peperoncino sulla folla. Il giovane probabilmente non agito da solo e, secondo quanto emerso, erano presenti altri armati di bombolette spray per rapinare i presenti. “Su questo episodio - commenta il sindaco Gnassi - ormai purtroppo una moda imbecille e perfino delinquenziale di ogni grande evento nazionale e internazionale, si è registrata la capacità dei volontari della Croce Rossa di intervenere immediatamente e gestire la situazione, ristabilendola in pochi minuti”.

Altri momenti di tensione, verso le 23.45, al varco di accesso della "zona rossa" di piazzale Boscovich allestito all'altezza del minigolf del lungomare Tintori. A quell'ora, raggiunto il limite di persone nell'area dei dj-set imposto dalle autorità, era arrivato l'ordine di fermare il flusso di chi voleva ancora entrare alla manifestazione. Si è così formato un pericoloso "tappo" in quella che, a tutti gli effetti, era una strozzatura. Quelli rimasti furi hanno iniziato a spingere come dei forsennati per cercare di entrare schiacciando, letteralmente, chi si trovava in prima fila contro le transenne. Anche in questo caso ci sono stati momenti di forte paura fino a quando, le forze dell'ordine, hanno optato per la scelta di riaprire comunque il varco in maniera tale da alleggerire il carico. Il picco di affluenza tra le 11.30 e l’1 di notte quando sulla barca del Coconuts è salito Fedez. Nel momento di punta nell’area transennata da barriere mobile, secondo le stime della Questura erano presenti circa 45 mila persone e altrettante all’esterno del perimetro.

Notte di superlavoro per il personale e i volontari della Croce Rossa che, sulla spiaggia libera, hanno allestito un vero e proprio ospedale e si sono trovati davanti non poche criticità. Il grosso del lavoro ha visto medici e infermieri intervenire su chi aveva alzato troppo il gomito e, in preda ai fumi dell'alcol, crollare a terra. Una cinquantina quelli meno gravi che, trattati sul posto, si sono poi ripresi dalla sbronza e sono potuti tornare a casa con le loro gambe. Altri due, invece, i casi più gravi per i quali si è reso necessario il trasporto d'urgenza al pronto soccorso di Rimini. Il bilancio dell'Infermi ha visto poco più di 50 gli accessi, tutti maggiorenni, per lesioni accidentali, 3 per abuso di sostanze alcoliche, 1 per droga.

Enorme lo sforzo anche in termini di sicurezza che ha visto in campo 50 agenti della polizia di Stato, 10 dell’arma dei carabinieri, 30 dei territoriali e 8 militari della Guardia di Finanza sui gommini a pattugliare il litorale vicino, polizia municipale per la gestione del traffico. Oltre ai 140 uomini del servizio di sicurezza approntato dal consorzio organizzatore della manifestazione per il controllo alle barriere d’ingresso. Sicurezza garantita anche grazie ai controlli preventivi agli ingressi dell’area dove fin dal pomeriggio polizia ha identificato un cinquantina di ubriachi e in serata ha sequestrato aduna gruppo di ragazzi una decina di maschere di Anonymus. 

Rispettato l’orario di stop alla musica all’1.45, mentre proprio una nota discoteca del lungomare Tintori è stata multata dalla polizia amministrativa della Questura di Rimini per non aver rispettato il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro. Durante i controlli la polizia ha infatti sorpreso il locale a vendere bottiglie di birra, finendo così sanzionato per diverse migliaia di euro. Sanzionati anche alcuni venditori abusivi.

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