Cronaca Montescudo

Montescudo-Monte Colombo, il progetto “Comuni Sottosopra” ottiene un finanziamento da 60mila euro

Il progetto si pone come obiettivo un maggior coinvolgimento della fascia giovanile della popolazione in percorsi di cittadinanza attiva e nella fruizione consapevole di servizi e attività

Il massimo del finanziamento possibile, ovvero l’80% dei costi totali, pari a 60mila euro: questo il risultato raccolto dal progetto “Comuni SottoSopra”, di cui il Comune di Montescudo-Monte Colombo è capofila, che ha partecipato alla procedura selettiva avviata dall’Anci lo scorso 9 dicembre. L’avviso pubblico era mirato alla “presentazione di proposte progettuali di protagonismo giovanile per il rilancio dei territori” ed era rivolto ai Comuni, suddivisi in fasce dimensionali, e finalizzato a supportare, tramite la messa a disposizione di specifiche risorse, Comuni piccoli, medi e grandi nell’attivazione di interventi volti a stimolare il protagonismo giovanile nella dinamica di rilancio dei territori attraverso il coinvolgimento diretto nella progettazione e realizzazione di azioni territoriali da parte della popolazione nella fascia di età dai 16 ai 35 anni.

Grazie alla collaborazione dell'Associazione Ali di Farfalle, la quale ha coordinato il lavoro di rete tra le altre associazioni, e dopo un'attenta analisi dei bisogni per stimolare il protagonismo giovanile in un'ottica di rilancio dei territori coinvolti, ha elaborato il progetto “Comuni SottoSopra”, risultato meritevole del finanziamento dell’Anci. Il Comune di Montescudo – Monte Colombo ha cofinanziato il progetto per 15mila euro, ovvero il 20% del totale dei costi, mentre in qualità di “Partner” hanno aderito: il Comune di Gemmano, il Comune di Montefiore Conca, l’Associazione ODV e Sarà Gioia di Montescudo-Monte Colombo, l’Associazione APS Malatempora di Montefiore Conca, l’Associazione Pro Loco di Gemmano APS, l’Associazione APS – Noi del campanone di Montescudo – Monte Colombo, l’Associazione APS Alternoteca di Cattolica, l’Associazione culturale l’Arboreto APS di Mondaino e ovviamente anche l’Associazione APS Ali di Farfalle di Montegridolfo.

Il progetto, come detto, si pone come obiettivo un maggior coinvolgimento della fascia giovanile della popolazione di riferimento (nello specifico la fascia dai 16 ai 30 anni) in percorsi di cittadinanza attiva e nella fruizione consapevole di servizi e attività realizzate in “spazi” dedicati ai giovani, valorizzando da un lato i luoghi di aggregazione giovanile come luogo di incontro, scambio e socializzazione e dall'altro, favorendo l'emergere di nuove e sempre più autonome espressioni dei giovani attraverso la crescita delle loro competenze e l'acquisizione di senso di responsabilità. L’obiettivo generale è attivare i giovani come protagonisti del proprio tempo, acquisendo competenze, sviluppando una coscienza personale e collettiva, capace di una lettura critica della realtà e consapevole della responsabilità delle parole e delle azioni. A livello metodologico questa progettualità intende favorire e attivare la collaborazione tra comuni omogenei e con esigenze simili. Solo così si potrà dare luogo a politiche di sviluppo a vocazione giovanile realmente efficaci in quanto caratterizzate da una reale unione di intenti e integrazione di competenze/opportunità, basata su un progetto condiviso per necessità e obiettivi comuni, capace di coniugare pubblico, privato e comunitàLe azioni di progetto saranno promosse ed attivate sull’intera area e coinvolgeranno giovani dai 16 ai 30 anni di tutto il territorio.

Elemento centrale della proposta progettuale è il linguaggio dell’Arte e della Cultura, intesa nel suo «ruolo trasformativo», in senso sia materiale che immateriale. All’intera azione progettuale si applicherà il modello dell'educazione/formazione permanente, corrispondente all'obiettivo 4 di Agenda 2030 “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti’, con riferimento a due dimensioni dell’apprendimento: lifewide learning (educazione orizzontale in contesti non formali o informali) “culture 2030 indicators” (CI) dell’UNESCO dimensione 3 Conoscenza e Competenza; e lifedeep learning (vita/educazione profonda) “culture 2030 indicators” (CI) dell’UNESCO dimensione 4 Cultura e Coesione Sociale. Elemento di forte innovazione e ricaduta sul territorio è la destinazione di spazi propri dedicati ai giovani che i tre Comuni predisporranno per tale utilizzo. La gestione dei tre spazi (uno per ogni Comune) sarà in carico a ciascuna associazione giovanile e alle figure di riferimento interne incaricate.

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