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"La situazione al Gobetti-De Gasperi è caratterizzata da un clima sereno"

Preside, professori e studenti smentiscono gli episodi di bullismo nella scuola di Morciano riportati da Lotta Studentesca. I rappresentanti di istituto: "Si mette in cattiva luce una intera scuola proprio in pieno svolgimento delle attività di orientamento"

Smentisce categoricamente che la propria scuola sia invasa dai bulli la preside dell'ISISS “Gobetti-De Gasperi”, Sabina Fortunati, all'indomani della forte denuncia di Lotta Studentesca di aggressioni da "vero e proprio bronx in cui regnano incontrastate bande di giovani stranieri, principalmente provenienti dai Balcani, in un pesante clima di terrore fatto di furti, estorsioni e botte da orbi". "Per quanto riguarda presunti episodi di bullismo e di violenza verificatisi all’ISISS “Gobetti-De Gasperi” e denunciati da Forza Nuova e Lotta Studentesca con un comunicato rivolto alla Provincia di Rimini, al Comune di Morciano, all’ENAIP “Zavatta” e ai mezzi di comunicazione - spiega la preside dell'istituto, Sabina Fortunati? - nulla in merito risulta né all’amministrazione scolastica, né alle istituzioni citate, ivi incluse le Forze di Polizia presenti sul territorio. Sottolineo, inoltre, che è l’Istituto di formazione professionale “Zavatta” di Morciano la sede dei presunti avvenimenti incresciosi. La quotidianità dell’ISISS “Gobetti-De Gasperi” è caratterizzata da un clima sereno e si smentiscono categoricamente le informazioni fornite dalle testate giornalistiche. Si puntualizza che la consultazione di tutte le istituzioni coinvolte, nello spirito sinergico che impronta il nostro lavoro al servizio della comunità, ha permesso di appurare che a nessuna di esse sono pervenute segnalazioni in merito a situazioni di forte disagio".

Dello stesso tenore il commento dei professori della scuola che spiegano come "i docenti apprendono con stupore quanto scritto nel comunicato, dal momento che nessuno è a conoscenza del fatto che si siano verificati episodi di tale gravità. Inoltre, durante l'ultima tornata di consigli di classe e udienze con le famiglie, conclusasi venerdì scorso, non è emerso alcun tipo di disagio da parte degli alunni o dei loro genitori. Appare dunque assai improbabile che gli avvenimenti si siano svolti secondo le dinamiche descritte e che, visti dalla prospettiva di chi lavora nell'Istituto tutti i giorni aperto ormai da quarant'anni, infangano l'integrità dei docenti e dell'Isiss con un danno d'immagine incalcolabile".

"Smentiamo le parole che sono state spese per diffamare l’ISISS di Morciano - sottolineano i rappresentanti d’istituto Riccardo Monfardini e Daniele Piccone - partendo dal presupposto che appaiono molte affermazioni razziste nei confronti dei ragazzi di provenienza balcanica, che vengono descritti come dei mafiosi di prima categoria suscitando così l’indignazione di tutti i ragazzi provenienti da quell’area geografica. 
Noi come rappresentanti d’istituto non abbiamo riscontrato nessuna segnalazione di queste azioni ‘mafiose’ che secondo quanto riportato accadono nel nostro istituto. Sin dall’inizio del nostro mandato come rappresentanti abbiamo fatto presenti agli alunni di poter comunicare qualsiasi fatto in totale libertà, ma di tutto quello emerso non si è parlato, né i suddetti fatti sono stati denunciati da alcun genitore o alunno. In questo modo vengono coinvolti tutti gli alunni (dato che non si fanno nomi delle persone che avrebbero segnalato i fatti) e si mette in cattiva luce un intero Istituto proprio in pieno svolgimento delle attività di orientamento (cosa per lo meno sospetta). Non sappiamo come il giornalista del suddetto articolo chiama questo genere di affermazioni, ma per noi è pura diffamazione mirata ad infangare la reputazione dell’Istituto
".

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