Morciano, stop al cantiere Ghigi. Novità per la stazione dei Carabinieri

Il Consiglio comunale di venerdì ha quindi visto l’approvazione delle misure per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e la mappatura dei luoghi sensibili

Con la giornata di venerdì giunta e Consiglio hanno decretato il termine dell’anno amministrativo 2017. In particolare il Consiglio comunale si è occupato di cantiere ex Ghigi, futuro della Rsa (Residenza sanitaria per anziani) e possibile potenziamento della stazione dei carabinieri, mentre la giunta ha, tra l’altro, adottato la programmazione per la prossima fiera di San Gregorio.

Cantiere ex Ghigi. - Il sindaco Giorgio Ciotti ha voluto mettere al corrente i consiglieri comunali delle ultime novità riguardanti il comparto ex Ghigi. Venerdì il responsabile del servizio, in seguito a un sopralluogo effettuato sul posto della Polizia municipale dell’Unione Valconca, ha notificato al responsabile del cantiere e alla società costruttrice un avviso di immediata sospensione dei lavori. Una analoga procedura era già stata adottata lo scorso agosto. Il nuovo stop si è reso necessario poichè la posa delle opere di finitura stava avvenendo, secondo quanto riscontrato dalla Polizia locale, in maniera difforme rispetto a quanto previsto dal P.U.A. originale e dal successivo "Titolo unico del 20142. Quest’ultimo, in particolar modo, stabilisce che le caratteristiche delle opere di finitura (materiali, colori, etc.) debbano prima ricevere la necessaria autorizzazione da parte della Commissione per la qualità architettonica, composta da tecnici ed esperti del settore. Il 13 ottobre scorso è stata convocata la Commissione, mentre il 14 dicembre sono stati presentati i materiali da esaminare.

Il 19 dicembre la Commissione ha espresso il proprio parere, chiedendo espressamente una riduzione e una maggiore uniformità di colori e materiali, giudicando “troppo greve” la proposta presentata in relazione a un peso volumetrico come quello dell’ex Ghigi, e suggerendo una rivalutazione “dei cromatismi” per dare maggiore lucentezza all’insieme. Il sindaco Ciotti ha quindi fornito un aggiornamento sui contenziosi giudiziari che riguardano l’area ex Ghigi. Il 6 dicembre scorso il Tar dell’Emilia – Romagna si sarebbe dovuto pronunciare in merito ai cinque ricorsi pendenti, ma la decisione è slittata su richiesta dei ricorrenti, i quali hanno chiesto e ottenuto un rinvio. Il presidente del Consiglio comunale, su indicazione del sindaco, ha quindi convocato, per la seconda settimana di gennaio, una conferenza dei capigruppo consiliari (aperta anche ad eventuali consulenti esterni). “Sarà questa – spiega Ciotti – la base di partenza per tornare a ragionare sulle linee di indirizzo e per individuare un percorso condiviso in grado di traghettare l’opera verso la conclusione”.

Rsa (Residenza sanitaria per anziani) - Il sindaco è quindi tornato sull’ormai annosa questione della Rsa. "Dal 2015, per effetto di una sentenza del Tar dell’Emilia – Romagna, la proprietà della struttura è stata trasferita dall’Unione della Valconca al Comune di Morciano. Quest’ultimo risulta quindi essere il proprietario dell’immobile e continua a farsi carico degli interventi di sistemazione, anche se il canone di utilizzo viene ancora oggi riscosso dall’Unione Valconca - viene spiegato -. Una situazione paradossale, a cui l’amministrazione comunale sta cercando di porre rimedio, visti anche i problemi strutturali segnalati a più riprese dalla cooperativa che gestisce la residenza e la necessità di intervenire al più presto con lavori di riqualificazione. In attesa della sentenza di secondo grado (che potrebbe ribaltare o confermare la precedente decisione del Tar), l’amministrazione ha nuovamente invitato al confronto il nuovo presidente dell’Unione, Riziero Santi, subentrato al dimissionario Dilvo Polidori. La soluzione prospettata prevede che le indennità risarcitorie (pari a 76mila euro l’anno), spettanti al Comune di Morciano in virtù di un abuso edilizio compiuto dall’Unione della Valconca, possa essere messo a disposizione della stessa Unione che però si impegnerà a realizzare investimenti e opere di adeguamento presso la struttura".

Stazione dei carabinieri - L’amministrazione comunale di Morciano ha posto all’attenzione del Prefetto di Rimini, dei vertici provinciali e regionali dell’Arma e del Ministro dell’Interno, una proposta per il futuro potenziamento della stazione dei carabinieri di Morciano. La proposta prevede l’innalzamento della stazione a Tenenza, con conseguente incremento degli uomini a disposizione del presidio. Stante l’incorporazione strutturale del Corpo forestale dello Stato da parte dell’Arma dei carabinieri, il numero degli effettivi passerebbe così dagli attuali 10 a 20 complessivi (inclusi i 5 della Forestale). La proposta è al vaglio delle autorità competenti anche per le necessarie dotazioni strutturali.

Il Consiglio comunale di venerdì ha quindi visto l’approvazione delle misure per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e la mappatura dei luoghi sensibili, il bando per la gestione dell’impianto sportivo di via Stadio destinato al gioco delle bocce, il regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), con una riduzione della tariffa per i cantieri edili, il piano delle alienazioni, il piano triennale dei lavori pubblici e il bilancio di previsione 2018, ed il nuovo regolamento edilizio comunale. In particolare sul bilancio di previsione sono stati sottolineati temi che provocano preoccupazione per impegni finanziari precedenti assunti ma non debitamente finanziati.

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