Cronaca

Morì annegata per la bomba d'acqua, tre persone rinviate a giudizio

Dovranno rispondere di omicidio colposo due ex direttrici del carcere di Rimini e un funzionario di Hera

Tre persone sono state rinviate a giudizio, per accuse che vanno da disastro colposo a omicidio colposo, in seguito alla morte di Florida Bernabè avvenuta il 24 giugno del 2013 durante la "bomba d'acqua" che colpì la città. A rispondere davanti ai giudici di quanto avvenuto sono due ex direttrici del carcere riminese dei "Casetti" e il responsabile della rete fognaria di Hera. L'anziana 79enne, all'epoca, fu ritrovata priva di vita nella sua casa, in zona Santa Cristina, in un'area di semi-campagna, a causa dell'allagamento della sala da pranzo, dovuto secondo gli esperti alla cattiva manutenzione dei fossi di scolo che scorrono vicino alla casa circondariale di Rimini, attigua alla residenza della vittima. Quel giorno la pioggia torrenziale paralizzò di fatto la città romagnola, con allagamenti dei sottopassi, automobilisti in panne, negozi invase delle acque.

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