Morì dopo la caduta dalla barella, nessun colpevole per il decesso del paziente

Il cambio di quattro giudici che dovevano giudicare gli imputati ha fatto scattare la prescrizione

Il turbinio di giudici, quattro in tutto, che si sono alternati durante un processo per omicidio colposo ha fatto si che la causa si protraesse per ben 8 anni facendo così scattare la prescrizione. Nessun colpevole, quindi, per la morte di un 69enne che era deceduto in seguito alla caduta da una barella mentre si trovava in ospedale. L'anziano, durante un ricovero per il ripristino di un sondino nasogastrico, era stato lasciato solo sul letto dal personale sanitario che, poi, lo aveva ritrovato a terra. Nella caduta, il 69enne aveva riportato un grave trauma cranico che, in 24 ore, lo aveva portato alla morte. A finire rinviati a giudizio per omicidio colposo erano stati una dottoressa e un infermiere del pronto soccorso di Rimini. Il processo, tuttavia, era iniziato ben 4 volte perchè i giudici che avrebbero dovuto decidere sono stati più volte sostituiti e, ad ogni cambio, la causa è dovuta ricominciare da capo riascoltando tutti i testimoni fino a quando, dopo 8 anni, è intervenuta la prescrizione.

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