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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Bellaria-Igea Marina

Moria di pesci, il lago finisce ai raggi x. Acque troppo salmastre, occorrono azioni di manutenzione

Sono stati condotti in settimana dai tecnici incaricati, i rilievi batimetrici programmati dall’assessorato all’Ambiente presso il Lago del Gelso: iniziativa volta alla raccolta di dati propedeutici alla pulizia

Sono stati condotti in settimana dai tecnici incaricati, i rilievi batimetrici programmati dall’assessorato all’Ambiente presso il Lago del Gelso: iniziativa volta alla raccolta di dati propedeutici alla progettazione della pulizia dello stesso specchio d’acqua. Un intervento di pulizia caldeggiato anche dagli organi ambientali sovra comunali: non tanto per la qualità delle acque, che le continue analisi confermano buona, quanto per l’alta salinità che rende le acque del lago del Gelso quasi salmastre. Minando, di fatto, la biodiversità dell’area e la vita stessa dei pesci presenti. La verifica del battente d'acqua presente nel lago ha dimostrato come la profondità dello stesso vada dal metro e mezzo ai 3.75 metri nel punto più profondo; un dato che sarà preziosissimo per pianificare i necessari interventi di pulizia e manutenzione.

Il lago dl Gelso sorge nel cuore dell’omonimo parco, uno dei polmoni verdi urbani più grandi e importanti a livello provinciale. Uno specchio d’acqua molto amato da tutti i cittadini di Bellaria Igea Marina, provvisto di tre piccoli pontili in legno, più un quarto che si addentra nell’acqua almeno per 10-15 metri, rendendolo idoneo alla pesca sportiva di carpe, trinche, cavedani, lucci, pesci gatto, siluri, carassi. Di recente, il lago è stato interessato da spiacevoli, ancorché contenuti nelle dimensioni, episodi di morìa di pesci, a seguito dei quali l’amministrazione ha coinvolto Arpae per comprenderne meglio le cause. Da ricondursi, secondo i primi riscontri, alla presenza proprio di acqua salmastra unitamente all’eccesso di elementi organici dovuti all’alimentazione dei pesci e alla presenza di piante: con conseguente aumento importante e rapido dei valori dei Solidi Totali Disciolti (Tds) e quindi una diminuzione dell'ossigeno.

Non inquinamento, come detto, di origine antropica, ma una percentuale di ossigeno pericolosamente sotto il 75%: verrà ora contrastata con un intervento di manutenzione e pulizia del fondale, che sarà perfezionato nei dettagli in ragione della profondità rilevata in questi giorni. A tutti gli appassionati di pesca, un appello da parte dell’Amministrazione affinché, mentre le operazioni di pulizia verranno condotte, sia limitato il più possibile l’uso di esche e pasture.

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