Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Donna morta nell'incendio, l'assessore Morolli: "La ricordo al lavoro a scuola, siamo colpiti da questa tragedia"

L'assessore: "Un dramma che ci ferisce ancora di più, proprio perché la 37enne era tornata a Rimini per lavorare e dare un aiuto in questo periodo d'emergenza"

E' una morte che lascia atterriti il mondo della scuola e tutta la comunità riminese. Il decesso della 37enne Arianna Tetta, originaria di Melfi, trasferita a Rimini per lavorare come personale Ata nella scuola è un dramma che colpisce profondamente. La giovane donna, spirata nella notte tra domenica e lunedì nel rogo che ha bruciato l'appartamento del residence dove viveva, si trovava in Romagna proprio per poter lavorare in forze al personale scolastico, in questo difficile momento della pandemia. 

Tragico incendio, donna muore nel suo appartamento

Arianna Tetta lavorava alla scuola primaria "Madre Teresa di Calcutta", che si trova vicino al residence dove alloggiava. E non è la pria volta che la 37enne lavorava a Rimini, già in passato aveva avuto contratti come dipendente Ata in altri plessi del Riminese. "La morte di Arianna ha colpito la nostra comunità - spiega l'assessore alla Scuola Mattia Morolli - ho avuto modo di parlare con il preside Emanuele Pirottina e so che sia era abientata bene nella scuola e che era una grande lavoratrice. Questa tragedia è ancora più dolorosa proprio perché Arianna era tornata nella nostra città per aiutare in questo momento di emergenza".

Morolli ricorda bene Arianna, "spesso mi è capitato di recarmi nella scuola Madre Teresa di Calcutta, che fa parte dell'Istituto comprensivo Alighieri, a cui sono legato perché è stata anche la mia scuola da bambino, e ho avuto modo di incontrarla nei corridoi, salutarla e cheidere come procedeva il suo lavoro e quello delle altre collaboratrici. Anche una tragedia come questa deve ricordarci che, oggi in particolare, non dobbiamo smettere di ringraziare medici, infermieri, insegnanti e collaboratori scolastici. Siamo aggrappati a loro e al loro prezioso lavoro".

"Ad Arianna erano bastati pochi mesi per entrare nel cuore di colleghi e dei bimbi della scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” - la ricorda l'amministrazione comunale di Rimini. - Una giovane donna che stava costruendo la sua vita in Romagna, in viaggio dalla sua Melfi. A Rimini era arrivata per un motivo importante, dare una mano alla riapertura in sicurezza delle nostre scuole. Per garantirla è necessario un numero maggiore di personale ausiliario e lei era arrivata nella nostra città per darci una mano e costruirsi un futuro. Come lei, tanti Lucani, una comunità che sta crescendo nella nostra città e in cui lei era già integrata. Una traiettoria di vita dove l’impegno e il sacrificio sono l’unica speranza di farcela, nonostante il precariato, nonostante gli affetti lontani. Il suo sogno si è però spento tragicamente, in un giorno di festa, tra le fiamme del residence dove abitava, sola, a San Giuliano mare. Una tragedia che ha lasciata attonita e senza parole non solo i suoi amici, ma tutta la comunità riminese. Con i parenti lontani, sono i suoi amici della comunità Lucana in Romagna che si stanno attivando per aiutare la famiglia di Arianna per le esequie e con loro la nostra Amministrazione che si mette a disposizione per un supporto. In questi momenti difficili, è tutta Rimini che si sente vicina alla famiglia di Arianna, ai suoi colleghi, alla comunità Lucana riminese. Vicina e grata per l’impegno, la tenacia, la semplicità e quel sorriso con cui stava affrontando la vita e il suo lavoro a scuola, rendendola un luogo più sicuro per noi e i nostri figli". 

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