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Un incontro in Comune con Gnassi e Schiavoncini

Un incontro in Comune con Gnassi e Schiavoncini

Addio al partigiano Ariodante Schiavoncini, figura importante della politica riminese del dopoguerra

Si è spento all'età di 91 anni Ariodante Schiavoncini, partigiano e figura importante della società e della politica riminese del dopoguerra. Nato in via Cornelia, nel 1922, e cresciuto in via Clodia in una delle zone più caratteristiche e popolari della città

Si è spento all'età di 91 anni Ariodante Schiavoncini, partigiano e figura importante della società e della politica riminese del dopoguerra. Nato in via Cornelia, nel 1922, e cresciuto in via Clodia in una delle zone più caratteristiche e popolari della città. Nel 1941 viene arruolato e inviato a Udine. L'8 settembre 1943 lo trova a Cancello ed Arnone, da dove - smobilitato il Reggimento - intraprende una lunga marcia verso casa. Nel 1944 si trasferisce in Friuli, a Palmanova.

La sera del due giugno entra in clandestinità in un gruppo GAP, col nome di battaglia di "Aquila". Con il ritorno alla vita civile, Ariodante si iscrive alla sezione del PCI della Barafonda e per sessant'anni ha portato avanti i suoi impegni ideali, dedicandosi alla politica come attivista di base. "A nome della Città, dell’Amministrazione Comunale di Rimini, e mio personale desidero esprimere il più profondo cordoglio - afferma il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi -. Un vero, grande pezzo di storia di questa comunità, di cui Ariodante simboleggiava il cuore e la passione. Da giovane partigiano in difesa della sua terra e dei valori della democrazia e della libertà sino agli ultimi anni della sua lunga vicenda umana, passati a raccogliere e testimoniare quotidianamente con le parole e una presenza discreta un gigantesco amore verso la ‘sua’ Rimini".

"Conoscevo personalmente Ariodante Schiavoncini - aggiunge il primo cittadino -. Avevo accettato con gioia l’invito a presentare l’ultima sua fatica letteraria. La sua lucidità e ironia trasmettevano il senso profondo di attaccamento a questa terra e ai valori di libertà e fratellanza che hanno guidato la sua vita. E anche in occasione del novantesimo compleanno, quando aveva riunito la grande famiglia e i tanti amici è stata un’imperdibile occasione per crescere ascoltando storie e fatti della nostra città".

"Allora Guido Lucchini gli aveva dedicato una bellissima poesia “che lanzòl azzòr”: li c’era l’augurio di Guido a Dante di poter spalancare una finestra ai nipotini sulla memoria, i gesti, le radici e i valori del passato della nostra città - continua Gnassi -. Ciao Ariodante, la tua vita quello che hai fatto raccontato e scritto, la tua onestà, l’impegno civico disinteressato ci aiuteranno a spalancare una finestra verso il futuro di Rimini con la consapevolezza di avere forti radici e solidi valori che anche tu hai contribuito a seminare e far crescere".

"Grazie Dante per tutto quello che hai fatto dalla lotta di Liberazione ad oggi - è il messaggio dell'Anpi -. Da militare l'otto settembre 1943 hai contribuito al salvataggio di tanti civili durante il bombardamento di Isernia, salvandoti fortunosamente il primo novembre sotto le macerie del primo bombardamento di Rimini dove morirono 20 innocenti, nel Friuli sei diventato partigiano nella Brigata Garibaldi\Natisone combattendo e mettendo a repentaglio la tua vita tante volte, rimanendo in quelle terre alla fine della guerra per terminare il tuo servizio mantenendo l'ordine pubblico come richiesto dagli alleati".

Continua il messaggio di cordoglio: "Il tuo impegno nell'Anpi, nella politica e in tutta la società civile è stato encomiabile, hai sempre tenuto salda la tua fede nell'antifascismo e nella democrazia costituzionale, hai contribuito al progresso civile e democratico di Rimini, rivolgendoti sempre ai giovani, continuando a frequentare ad oltre 90 anni le scuole della tua Rimini in cui raccontavi con fatica e con entusiasmo le tue vicende e la Resistenza. L'Anpi ti è debitrice: hai sempre contribuito al progresso dell'associazione, cercando mediazione, chiedendo e portando rispetto, al di là di ogni estremismo che consideravi una forma strisciante di prefascismo. Invitiamo tutta la cittadinanza di Rimini a portare il proprio saluto ad un grande riminese che tanto ha fatto per il progresso civile del nostro paese".

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