Colpito da una malattia rara, bimbo di 4 anni muore mentre torna in Brasile

A nulla sono valsi i tentativi dei medici che erano a bordo dell’aereo che lo stavano accompagnando nel viaggio di ritorno

Si è spento mentre stava rientrando in Brasile a bordo di un volo militare Guigo Formento Dos Santos, il bambino italo-brasiliano di 4 anni arrivato a Rimini per cercare una cura per sconfiggere la grave malattia che lo affliggeva, la leucodistrofia metacromatica. A nulla sono valsi i tentativi dei medici che erano a bordo dell’aereo che lo stavano accompagnando nel viaggio di ritorno. Le autorità militari avevano messo a disposizione un'autentica camera di rianimazione per assistere il bambino. La famiglia del bambino ha espresso il suo ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per il rientro in patria del piccolo.

“Grazie di cuore per quello che avete fatto per noi - si legge nella lettera -. La vostra compassione ha mosso le montagne e ci ha permesso di tornare a casa per stare insieme alla nostra famiglia e ai nostri amici. Questo è il sentimento più nobile per un essere umano. Certo è più semplice stare accanto a situazioni di guarigione che a quelle di morte, ed è proprio qui che sta la vostra grandezza. Resterete sempre nei nostri cuori. Baci da Guigo, Riccardo e Alessandra”.

A questo pensiero si affianca quello della zia del piccino, Megghi che risiede a Saludecio. “In questo periodo ho cercato ovviamente di stare vicino ai miei congiunti ma ho trovato un grandissimo sostegno da parte di tutto il personale medico: la pediatra di libera scelta Antonella  Antonelli, il Direttore della Pediatria di Comunità di Rimini dell’A.USL di Romagna Maurizio Bigi, la dottoressa Marina Perazzini, il personale della Rianimazione dell’Ospedale di Rimini diretta dal dottor Amedeo Corsi e in particolare la dottoressa Camilla Cavicchi e quello della Pediatria, a partire dal direttore dottoressa Gina Ancora, il dottor Renzo Pini e tutti i colleghi”.

Con l’occasione i dottori Ancora e Antonelli, rimarcano l’importanza di una stretta collaborazione tra i professionisti del territorio e quelli ospedalieri, che in questo caso specifico ha consentito di unire l’assistenza e la vicinanza  e accoglienza al paziente e ai suoi genitori, anche in una situazione particolare come quella di una famiglia all’estero e quindi con maggior bisogno di aiuto. “Purtroppo alcune patologie sono ancora inguaribili – aggiungono le due professioniste -, ed è quindi importante che il medico sappia accompagnare queste situazioni difficili ascoltando i congiunti del paziente. L’equilibrio tra le cure intensive e il supporto al paziente e alla sua famiglia è uno dei compiti più alti della professione medica, e richiede preparazione e coraggio”.

I ringraziamenti vengono allargati a tutte le Istituzioni che hanno avuto parte nella vicenda: il personale dell’Aeronautica Militare che ha partecipato alla missione: il 31° Stormo di Roma Ciampino, Comandante Erminio Sergi Battocchio e il suo equipaggio, la dottoressa Giovanna Longhi della Prefettura di Rimini, la dottoressa Maria Grazia Catellani (Federazione Italiana Medici Pediatri – Fimp), l’Aeronautica Militare, la Regione Emilia Romagna, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio Mauro Bonaretti, gli onorevoli Graziano Del Rio (Sottosegretario alla Presidenza del Congilio), Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Roberta Pinotti (Ministro della Difesa) e Giuditta Pini, Donata Lenzi e Fabio Porta.

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