Eseguita l'autopsia su India Muccioli, accertate le cause della morte

La ragazzina sarebbe deceduta per l'intossicazione dal monossido di carbonio presumibilmente sprigionato da un braciere

E' stata un'inossicazione da monossido di carbonio a stroncare la vita di India Muccioli, la 18enne nipote del fondatore della comunità di San Patrignano, ritrovata cadavere in un appartamento a Rimini domenica scorsa. Ad annunciarlo è il legale della famiglia, l'avvocato Alessandro Catrani, al termine dell'autopsia eseguita nella giornata di mercoledì del medico legale dottor Mauro Pesaresi di Ancona incaricato dalla Procura di eseguire l'esame per chiarire le cause del decesso. Ad assistere era presente anche il perito di parte della famiglia Muccioli, la dottoressa Donatella Fedeli di Bologna. "Al termine dell’esame autoptico - ha spiegato l'avvocato Catrani - abbiamo appreso dal nostro consulente che i dati obiettivi, in attesa della conferma delle analisi di laboratorio, depongono per un’intossicazione da monossido avvenuta nella notte. Ciò anche in considerazione dell'accertata assenza di segni ed evidenze che depongano per altre dinamiche. Tale quadro, riteniamo, appare sempre più coerente ormai con la tragica ipotesi della fatalità. La famiglia, distrutta dal dolore, mio tramite, desidera ringraziare la cittadinanza tutta e le tantissime persone care di ogni dove per il calore e l’affetto ricevuto incessantemente in queste drammatiche ore". I funerali della ragazzina  si terranno giovedì 30 maggio nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino alle ore 15.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Si confermerebbero, quindi, le prime ipotesi investigative effettuate dagli inquirenti della Squadra mobile dopo il rinvenimento del corpo senza vita, che escludevano che nell'appartamento ci fossero terze persone e che si potesse trattare di una morte violenta. Nel mirino rimane il monossido di carbonio sprigionato da un braciere, rinvenuto nella casa, che avrebbe saturato l'ambiente dell'abitazione di via Isotta degli Atti portando al decesso della ragazzina. India Muccioli, che frequentava il liceo, nella serata di sabato aveva tenuto una festicciola nell'appartamento di proprietà della famiglia dove, però, non viveva nessuno. La 18enne, secondo quanto emerso, era solita ritrovarsi nella casa appartenuta a nonno Vincenzo con gli amici e i fratelli, uno più grande e uno più piccolo. Nella notte si è quindi trattenuta a dormire e, solo nel primo pomeriggio di domenica, il padre Andrea non riuscendo a contattarla al cellulare si era recato nell'appartamento trovando il corpo della figlia disteso su un divano. Nonostante la disperata chiamata al 118 e l'intervento dei sanitari, il medico ha potuto solamente dichiarare il decesso della ragazzina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, a breve un nuovo decreto: nuove regole più ristrettive

  • La fortuna bacia la Romagna con un "gratta e vinci" da due milioni di euro

  • Nuovo decreto: ingressi scaglionati a scuola, palestre e piscine a rischio chiusura

  • Nuovi casi di Covid pericolosamente vicini a quota 100, Rimini tra i peggiori in regione

  • Dipendente positivo al coronavirus, il pub chiude per fare i tamponi a tutto il personale

  • Aeroporto, nuovo volo al Fellini con partenza da dicembre

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento