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Addio al genio di Paolo Rosa, creatore di "Studio Azzurro"

Un infarto ha ucciso martedì Paolo Rosa, mentre era in vacanza a Corfù, all'età di 64 anni. Tutta la città di di Rimini esprime il suo profondo cordoglio

Un infarto  ha ucciso martedì Paolo Rosa, mentre era in vacanza a Corfù, all’età di 64 anni. L’amministrazione provinciale di Rimini esprime il suo profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del “genio creativo nato a Rimini nel 1949, tra i fondatori di quella straordinaria esperienza artistica internazionale che è Studio Azzurro”. Paolo Rosa, nel suo lungo percorso lavorativo, è stato figura di riferimento e di impulso per l’intero mondo creativo italiano, rappresentando l’esperienza più avanzata e originale nella miscela dei linguaggi, tra tradizione, sperimentazione e multimedialità.

Studio Azzurro, che per lui e gli amici Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi si è rivelata ‘amata creatura’, rappresenta probabilmente il vertice della sua sensibilità culturale e capacità innovativa, muovendosi fin dal 1982 nel campo inesplorato della tecnologia, sino a poco prima considerato strumento tecnico senza alcuna potenzialità artistica. Eccezionale anche il suo impegno per una didattica e una formazione della cultura.

E proprio come Studio Azzurro, Paolo Rosa negli anni scorsi ha incrociato per lavoro le sue origini,  ideando il restyling del sito dell’associazione Fondazione Fellini e progettando per la Provincia di Rimini, nell’ambito di un progetto europeo,  il ‘tavolo multimediale da carteggio’, una mappa interattiva della nostra Provincia che rimanda all’immaginario cinematografico legato al territorio riminese. Nel 2011 il Comune di Rimini insignì Paolo Rosa della sua onorificenza più alta, il Sigismondo d’Oro. “La scomparsa di Paolo Rosa in una notte d’estate lascia un grande dolore e una eredità umana e intellettuale enorme, pur se realizzata in quel ‘tempo piccolo’ che è una vita spezzata”, si legge nella nota di cordoglio.

IL CORDOGLIO DEL COMUNE DI RIMINI - “Lascia un vuoto profondo – esordisce il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi – la scomparsa repentina e improvvisa di una persona cara, con cui fino a ieri pensavi e ragionavi su progetti comuni futuri. Con Paolo se ne va un grande riminese, una persona, un intellettuale e artista che, immerso in un panorama internazionale, non aveva mai dimenticato le proprie radici che affondavano ben salde nella nostra terra. E proprio per la nostra città da cui aveva saputo trarre alimento, Paolo era al lavoro con delicatezza, sguardo, ingegno e sogno per riportarla al centro dell’attenzione internazionale nel segno di Federico Fellini".

"Solo pochi giorni fa, il 3 agosto, Paolo aveva deciso di sposarsi con Osvalda a Rimini, ed è ancora forte quel sentimento delicato di tenerezza e generosità che anche in quel giorno aveva saputo trasmettere - aggiunge Gnassi -. Quel sentire così sincero, bene caro e prezioso in questi tempi di sfiducia e rancore, che ci aveva fatto ridare appuntamento a settembre per “sfruttare” il suo straordinario talento a servizio della città. Rimini, Fellini, un grande museo virtuale che ne onorasse la figura, a questo stavamo lavorando, attingendo al suo sapere e alla sua passione. Alla moglie Osvalda e ai figli un abbraccio forte a nome mio e dell’intera amministrazione comunale.”

“In questa epoca di superficialità ostentata - ricorda l’assessore alla Cultura Massimo Pulini - Paolo Rosa si distingueva per una delicatezza piena di senso. La grazia che metteva nelle sue parole, nei gesti e nelle opere ti rimaneva in tasca come un tesoro di significati, di indicazioni. Perdiamo ora la ricchezza delle idee che era costantemente pronto a far fiorire. L'arte visiva perde uno degli interpreti più acuti e colti, capace di usare gli strumenti del linguaggio contemporaneo e tecnologico con nobiltà umanistica, ponendosi in perfetta armonia con la più elevata storia dell'arte. Rimini perde uno dei suoi migliori futuri. Perde, assieme all'uomo, una cattedrale che Paolo stava progettando. Il museo da dedicare a Federico Fellini è stato bombardato da questa notizia e ci resta la sensazione di dover ripartire dalle macerie di quelle idee.”

EMMA PETITTI - Anche l'onorevole del Pd Emma Petitti ha espresso il proprio sentito cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Rosa. “L'ho conosciuto in occasione della sua collaborazione con la Fondazione Fellini per seguire alcuni progetti importanti - ricorda la deputata democratica -. Un creativo straordinario, una persona dall'animo gentile e disponibile, che amava Rimini e che ha messo a disposizione della sua città natale il proprio genio e la propria passione. La cultura italiana e il mondo perdono precocemente uno degli artisti più significativi del periodo che ha segnato il passaggio dal '900 al nuovo millennio, sperimentatore di nuovi linguaggi e protagonista riconosciuto di quell'epoca 'post tecnologica' di cui ci ha lasciato un eccezionale Manifesto”.

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