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Cronaca San Giovanni in Marignano

Ristoratore, entomologo, musicista: scomparso un poliedrico marignanese che ha fatto la storia

Fu tra i fondatori del Centro Studi Naturalistici Valconca, un insetto scoperto nel ’90, porta il suo nome

La comunità di San Giovanni in Marignano perde uno dei suoi cittadini più poliedrici. È scomparso infatti, qualche giorno fa, Fabio Talamelli. Aveva 70 anni. Era molto conosciuto, non solo a San Giovanni in Marignano, per essere il proprietario del ristorante L’Usignolo, vera e propria istituzione culinaria del territorio. Ma Talamelli è stato anche tra i fondatori del Centro Studi Naturalistici Valconca, nato nel 2005, grazie al contributo di diversi naturalisti e coadiuvati proprio dal marignanese. Un progetto nato a coronamento della grande passione per l'entomologia, che lo portò ad avere collaborazioni internazionali ed a scoprire diverse nuove specie di insetti. Una di queste, scoperta negli anni '90, porta il suo nome, si chiama infatti Polydrosus Talamelli.

Alla scoperta del mondo degli insetti: il Centro Studi Naturalistici Valconca compie 14 anni

Il marignanese era una figura molto presente anche per altre passioni che coltivava, a partire dalla musica. Era infatti un musicista del Corpo Bandistico di San Giovanni in Marignano, in cui ha ricoperto anche il ruolo di presidente. Amava anche la storia, tanto da interpretarla, come rievocatore storico, nella Compagnia di Ventura dell'Olifante. Martedì 23 aprile, in occasione del rosario, la chiesa era gremita. Il funerale del marignanese si svolgerà nella chiesa di San Pietro, venerdì 26 aprile, alle 10.

A ricordare Fabio Talamelli anche il sindaco di San Giovanni in Marignano Daniele Morelli, che in un post su Facebook ricorda: “Fabio è stato un grande appassionato di storia locale, ma soprattutto estremamente competente a livello scientifico e naturalistico. Per questo siamo tutti consapevoli che il segno tangibile che rimarrà sempre con noi è la Mostra Entomologica Permanente, da lui fortemente voluta, allestita presso il primo piano dell'Ex Macello e curata dal Centro Studi Naturalistici di cui lui fu Presidente, mentore, esperto".

E prosegue: "La sua competenza gli ha valso tantissimi riconoscimenti scientifici. La sua empatia ed il desiderio di condividere questa passione lo ha portato negli anni a divulgare e creare occasioni di formazione per cittadini, volontari ed innumerevoli scolaresche. Ora desideriamo continuare a tracciare la sua strada con la stessa passione e desiderio di far conoscere. Abbiamo avuto il piacere di condividere con lui proprio qualche giorno fa le foto della piantumazione dell'esterno della struttura per ricreare l'orto dei frutti dimenticati dopo i lavori di Rigenerazione e l'alluvione dello scorso anno. Confidiamo che sia un augurio di rinascita e rinnovamento con la grande consapevolezza dell'eredità e del patrimonio che ci è affidato”.

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