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Tonino Guerra, lutto a Santarcangelo e Pennabilli. Domenica i funerali

La famiglia di Tonino Guerra, insieme all'Associazione culturale intitolata al maestro, ha reso noto il programma delle celebrazioni previste fino a domenica per la scomparsa del poeta e sceneggiatore romagnolo

La famiglia di Tonino Guerra, insieme all'Associazione culturale intitolata al maestro, ha reso noto il programma delle celebrazioni previste fino a domenica per la scomparsa del poeta e sceneggiatore romagnolo. Santarcangelo ha proclamato il lutto cittadino venerdì e sabato, Pennabilli sabato e domenica. Venerdì dalle 9.30 alle 21 sarà allestita la camera ardente nella sala del Consiglio comunale di Santarcangelo, mentre alle 21 sarà recitato un rosario nella Cattedrale di Pennabilli.

Sabato, ancora camera ardente dalle 9, poi alle 11 piazza Ganganelli saluterà il maestro. Quindi, alle 13, partenza per Pennabilli lungo la Valmarecchia, e alle 14.30 'saluto con preghiera' a casa di Tonino Guerra e della moglie Lora. Domenica alle 15.30 una funzione religiosa sarà celebrata dal vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, monsignor Luigi Negri, sul sagrato della Cattedrale di Pennabilli in piazza Vittorio Emanuele. Il funerale proseguirà nel giardino della Casa dei Mandorli, la sua residenza di Pennabilli.

Uno dei più grandi amici del poeta, il giornalista-scrittore e parlamentare Sergio Zavoli, terrà l'orazione funebre del poeta in piazza Ganganelli. Ai giornalisti che gli chiedevano del loro rapporto, ha detto che "é morto un amico ma soprattutto un poeta di valore, un maestro dell'immaginazione, come diceva Fellini, per questo ha avuto tanto successo nel cinema. Tonino aveva la capacità di dire cose che un attimo prima non c'erano, di sfogliare la realtà per arrivare all'essenza come solo i grandi poeti sanno fare".

E ha aggiunto: "Guerra era nato nel 1920 proprio come Fellini, e anche Enzo Biagi: una generazione di uomini straordinari che ci hanno lasciato. Sul piano umano, ho tratto grande giovamento dall'amicizia di Tonino e dalla sua generosità. Come con Fellini, per un po' ho vissuto accanto a un genio senza accorgermene. Tonino e Federico, nati a pochi chilometri di distanza, erano vicini anche spiritualmente: Amarcord è stato il prodotto di due grandi anime".

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