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Addio Tonino Guerra, "Vuoto enorme. Ma la sua farfalla vola tra noi"

La Romagna piange la scomparsa di Tonino Guerra. Il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali, si è detto "sopraffatto dall'emozione e dal dolore",

La Romagna piange la scomparsa di Tonino Guerra. Il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali, si è detto “sopraffatto dall’emozione e dal dolore”, sottolineando come il poeta e sceneggiatore si sia rilevata “la persona che ha lasciato il segno più marcato sugli ultimi anni della mia vita, passando da una conoscenza istituzionale (è stato sino all’ultimo il tutor ufficiale della bellezza per la Provincia di Rimini) a una connessione umana ampia e disinteressata”.

“E in questo momento in cui si accavallano ricordi, flash di incontri e decine di dichiarazioni, è molto difficile restare lucidi davanti a questa immane perdita – continua Vitali nel suo ricordo -. Solo la consapevolezza del senso del sublime che ci ha donato a piene mani attenua in parte la sofferenza per l’amico che in silenzio ci ha detto addio.Tonino Guerra se ne è andato così, come una di quelle farfalle che amava tanto perché, proprio come lui, si fanno ogni giorno fragili ‘postine’ di bellezza in giro per il mondo”.

“Un poeta e un uomo libero che amava muoversi, scoprire incessantemente, con una curiosità innata per le cose del mondo e uno stupore quasi infantile di fronte alla esemplare semplicità della natura – prosegue il presidente della Provincia -. Un artista che- a differenza dei tanti che intendono il lavoro creativo e intellettuale come l’esclusiva specializzazione o il rivolgersi a una nicchia ristretta- ha saputo realizzarsi in un meraviglioso, inimitabile eclettismo contemporaneo, inoculando nell’esistenza quotidiana, nei freddi percorsi dell’amministrazione pubblica, nel rapporto tra cittadino e Istituzione il virus della poesia e della bellezza”.

“Come Pier Paolo Pasolini, Tonino non ha mai avuto paura di ‘sporcarsi le mani’ con una polemica, un progetto, la proposta di un arredo urbano, la visione estrema di un orizzonte impossibile per le leggi: e le sue parole e i suoi disegni avevano e hanno la forza di ricordare come il rispetto della natura e la forza della sensibilità siano elementi molto più potenti della tecnologia per cambiare in meglio le nostre vite – continua Vitali -. Tonino è stato un messaggero di cultura universalmente riconosciuto che però ha saputo contemporaneamente sviluppare con la propria terra un rapporto intenso, forte e sincero. Come ho avuto modo di scrivere solo qualche giorno fa, in occasione del suo novantaduesimo compleanno, la sua era una saggezza antica al servizio dei giovani”.

“Il suo pensiero è sempre stato rivolto al futuro, al divenire, a progettare cose che ancora non esistono o a rendere più belle quelle già esistenti. Proprio per questa sua capacità di “vedere” il territorio tramite il suo occhio poetico nel 2008 la Provincia di Rimini gli propose di diventare il “tutore della bellezza del paesaggio”, ruolo che accettò con grande entusiasmo tanto da dire che è "la prima volta che un poeta viene ascoltato dai sindaci" – prosegue Vitali -. Nello stesso anno la Provincia di Rimini pubblicò anche “Le lucciole”, le sue lucciole, le sue illuminazioni, le sue pillole di bellezza dedicate al turismo ma anche e soprattutto alcuni messaggi illuminanti ai sindaci e ad altri personaggi istituzionali”.

“Ha parlato della sua Valmarecchia, della bellezza della fioritura, del mare infinito bloccato dal cemento, di un mare che occorre poter rivedere – ricorda ancora il presidente della Provincia -. Ha ricordato non solo i grandi patrimoni storici e culturali ma anche e sopratutto le trattorie, le botteghe antiche, gli artigiani, i ruderi, quelli che lui amava chiamare i “progetti sospesi”. E proprio “i progetti sospesi” è il nome della pubblicazione che nel 2010 che la Provincia di Rimini ha voluto proporre a Tonino Guerra per festeggiare il suo novantesimo compleanno con un duplice obiettivo; far conoscere la sua grandezza poetica alle giovani generazioni e, contemporaneamente, un invito al viaggio e alla scoperta delle bellezze nascoste del nostro territorio, soprattutto per i più giovani”.

“Un messaggio poetico e pedagogico, uno sguardo inconsueto, originale e creativo ai nostri borghi, alle nostre valli e ai nostri centri, che fu presentato e distribuito a tutti gli studenti delle scuole della nostra provincia – aggiunge ancora Vitali -. E credo di non essere frettoloso se dico che uno di quei progetti da lui immaginati in quel libro troverà attuazione a breve, omaggio dovuto e voluto alla persona che con una parola, una poesia, un quadro, un film, un fotogramma televisivo è entrato in tutte le nostre case, arricchendoci un po’ di più rispetto all’attimo prima”.

“Se è sicuramente vero che l’eredità che Tonino Guerra, come poeta e artista a tutto tondo, è necessariamente di tipo universale, lo è altrettanto che per noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo come concittadino esiste anche un’eredità unica e specifica che è tutta nostra – osserva ancora il presidente della Provincia -. A noi infatti Tonino Guerra infatti non ci lascia solo le sue opere ma qualcosa di altrettanto importante, anche se meno tangibile; ci lascia la sua visione atipica sul nostro territorio, le nostre valli, i nostri borghi, ci lascia mille idee visionarie tra mare e monti, ancora da realizzare, ci lascia la consapevolezza di vivere in uno spicchio di mondo bellissimo ma anche la responsabilità di doverlo migliorare e renderlo ancora più bello. Ci lascia suggestioni dette a bassa voce e la grande nostalgia di una chiacchierata semplice tra amici. Per questo come Provincia di Rimini, come pubbliche istituzioni territoriali, come tessuto socioeconomico, abbiamo il compito di non disperdere e anzi valorizzare questo lascito, anche eccessivo per i nostri meriti e le nostre spalle. Ci mancherai Tonino, ma la tua farfalla non cessa di volare tra noi.”

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