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Bruno Ghigi insieme a Massimo Pulini, artista ed ex assessore alla cultura del Comune di Rimini

Bruno Ghigi insieme a Massimo Pulini, artista ed ex assessore alla cultura del Comune di Rimini

Morto l'editore Bruno Ghigi, il sindaco: "Con lui se ne va un pezzo di storia della città"

L'editore e studioso riminese si è spento a 98 anni dopo avere lottato contro il covid. Nel 2014 l'amministrazione comunale gli conferì una targa a testimonianza della stima e della gratitudine

Rimini perde una vera colonna. Si è spento giovedì a 98 anni l'editore Bruno Ghigi, stimato studioso della città, in seguito alle complicazioni dovute dal Covid. Si era ammalato durante le festività natalizie, subito la febbre alta. E’ risultato positivo al tampone, e da una settimana era ricoverato in ospedale a causa delle condizioni sempre più gravi, fino a quando giovedì il virus lo ha strappato alla vita. A ricordarlo, con grande stima e affetto, sono il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l'assessore alla cultura Giampiero Piscaglia. "Con Bruno Ghigi se ne va davvero un pezzo della storia, anzi della Storia, della nostra città. Perché la sua vita, enorme nell’attraversare con coerenza e senso morale quasi 100 anni tra il secolo breve e il nuovo millennio, si intreccia costantemente con la sua attività di piccolo editore, a servizio della conoscenza e della divulgazione della vicenda storica della nostra città - affermano primo cittadino e assessore - Tra i sassolini che negli ultimi 70 anni hanno permesso a Rimini di non perdere del tutto la strada della propria identità, dopo la rimozione collettiva post traumatica seguita all’ultimo conflitto bellico che fece credere a molti al mito di Rimini ‘città nuova senza passato’, ci sono sicuramente quelli messi in fila con amore e cura da Bruno Ghigi".  

Entrare nello studio di Ghigi era fare un vero e proprio tuffo nel passato. Sempre alla sua scrivania con accanto una pila altissima di libri, tra le mappe della città di ieri e di oggi. Preziosi documenti che raccontano i cambiamenti, le ferite della guerra e la rinascita della città felliniana. Quello di Bruno Ghigi per la storia era amore vero che condivideva con chiunque lo andasse a trovare o intevristare, donava le carte e le mappe, libri, volumi e pubblicazioni per diffondere sapere e conoscenza con grande generosità.

Per la sua appassionata e infaticabile attività di editore e di studio degli avvenimenti del Riminese e della Romagna, unita all'amore per la sua città dimostrato nelle tante pubblicazioni che ha realizzato, l'Amministrazione comunale di Rimini gli conferì nel 2014 una targa a testimonianza della stima e della gratitudine, non solo dell'Amministrazione comunale, ma dell'intera Città. Bruno era padre di quattro figli frutto dell'amore vissuto con la moglie Ester, sua coetanea, venuta a mancare nel 2017, dopo 74 anni di storia vissuta insieme. "Intorno a loro, alla famiglia Ghigi, ci stringiamo forte in questo momento di intenso dolore", chiosa il primo cittadino.

La storia di Ghigi

Bruno veniva da una famiglia contadina numerosa, ultimo di 10 figli, nati da Alessandro Ghigi e Caterina Rosa. Contadino lui stesso sino al 1942, poi operaio alla Caproni di Predappio, renitente alla leva repubblichina, nell'ottobre del 1944 venne assunto in qualità di impiegato dal Comune di Rimini.  

Nel 1954, il Commissario prefettizio, con al Governo Mario Scelba come sottolineava Bruno, lo licenziò insieme ad altri 27 dipendenti comunali. Si trovò così a 32 anni senza lavoro e con moglie e tre figli da accudire. Nel 1955 decise di avviare un'attività di vendita di carta, cancelleria e sussidi didattici e iniziò a pubblicare carte geografiche: lo farà per oltre 30 anni, girando tutta l'Italia per venderle. Nel 1965 vinse il ricorso contro il suo licenziamento e tornò a lavorare in Comune per alcuni anni fino al raggiungimento della pensione. Nei primi anni '70 su indicazione del prof. Mario Zuffa ristampò la “Storia civile e sacra riminese” di Luigi Tonini, in 6 volumi e 9 tomi. Da questo lavoro cominciò la sua attività editoriale che lo condusse a editare volumi di storia locale di Rimini ma anche di tanti comuni della Romagna. Numerose le opere dedicate alla Seconda Guerra Mondiale e in particolare gli avvenimenti legati al passaggio del fronte nella nostra Città e alla sua liberazione.

Il cordoglio di Emma Petitti

"Un uomo d'intelletto, mente brillante e raffinata.  Una vita dedicata alla cultura e all'amore per la sua, per la nostra Rimini, narrata in tante sue pubblicazioni.  Da sempre legato alle radici umili e alla sinistra, ha raccolto le storie di chi aveva vissuto il dramma della Seconda Guerra Mondiale e la speranza della Liberazione poi. Tante testimonianze, racchiuse nella sua opera, di gente del nostro entroterra, uomini e donne che hanno contribuito a scrivere il nostro futuro e la nostra stroria locale. Ciao Bruno, mi mancherai.  Ci mancherai. Riposa in pace".

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