Morto sul lavoro, rinvio a giudizio per i vertici di Ceramiche del Conca

Il patron Enzo Donald Mularoni e i dirigenti dell'azienda andranno a processo per il decesso di un operaio rimasto impigliato in un nastro trasportatore

Il patron, Enzo Donald Mularoni, e i dirigenti della Ceramiche del Conca sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo in seguito alla drammatica morte di un operaio avvenuta all'interno dello stabilimento di San Clemente. La vicenda risale alla sera del 10 gennaio 2011 quando il dipendente, un 40enne che lavorava nell'azienda da 10 anni, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro mentre stava lavorando ad un nastro trasportatore, molto probabilmente per effettuare una manutenzione dal momento che, quel giorno, il ciclo produttivo era fermo. Secondo quanto ricostruito all'epoca la vittima, sposato e padre di due figli, era rimasto impigliato nel nastro stesso che l'ha stritolato. Le lesioni mortali, una profonda lesione alla gola e ad un grave trauma alla base del cranio, lo avevano ucciso sul colpo. Il processo inizierà il 19 ottobre di quest'anno.

Il rinvio a giudizio arriva nel giorno in cui l'Emilia-Romagna viene certificata come la seconda regione in Italia dopo la Lombardia per numero di persone decedute sul lavoro con 68 vittime; un risultato che arriva a 93 contando i lavoratori che hanno perso la vita in itinere (25). E' questa la prima proiezione del fenomeno delle morti bianche da gennaio a novembre 2014 elaborata dall'Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail.

"Una mappatura drammatica - spiega l'Osservatorio - che si rivela maggiormente sconfortante analizzando i dati della provincia di Bologna e dove i decessi registrati (compresi quelli in itinere) sono stati 16. Ma non va meglio a Modena, dove le vittime sono state 13 così come a Reggio Emilia con 12 decessi. Seguono: Ferrara e Forli'-Cesena (11), Ravenna (9), Parma (8), Piacenza (7) e Rimini (6)".

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Anche nella graduatoria nazionale che definisce il numero di vittime in 'occasione di lavoro' - escludendo quindi i decessi in itinere - le province dell'Emilia-Romagna sono la più colpite dall'emergenza morti bianche nel nostro Paese. Modena e le sue 13 croci sul lavoro raggiungono infatti il settimo posto, come Milano, Lecce e Palermo. A Bologna, sono 11 le morti rilevate in occasione di lavoro.

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