Dopo lo scontro con Manzi si allunga la squalifica per Romano Fenati

La Federazione Motociclistica Internazionale ha inasprito la pena e deciso di squalificare il pilota ascolano fino al termine del 2018

Nuove pesanti conseguenze per Romano Fenati, che sta pagando caro il folle gesto che, domenica 9 settembre, lo ha visto protagonista in negativo nella gara di Moto2 al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. L'ormai celebre "pinzata" ai danni del pilota riminse della Forward Stefano Manzi, avvenuta a oltre 200 chilometri all'ora sul rettilineo del Misano World Circuit, ha fatto decidere alla Federazione Motociclistica Internazionale di inasprire la pena e di squalificare il pilota ascolano fino al termine del 2018. Quindi non i due GP previsti inzialmente dallo Stewards Panel, ma sei Gran Premi. Un pugno di ferro comprensibile ma inatteso che smentisce di fatto le voci che circolavano nei giorni scorsi e che ipotizzavano una linea più morbida con il coinvolgimento di Fenati in campagne di promozione dello sport e della sicurezza.

Durante l'incontro, i rappresentanti della FIM hanno sottolineato la profonda preoccupazione della Federazione per la sicurezza di tutti i motociclisti sottolinenando, allo stesso tempo, l'importanza del fair play in questo sport. Pur riconoscendo che i piloti, e in particolare quelli che raggiungono il livello più alto, sono soggetti a molte pressioni sia dentro che fuori la pista, i rappresentanti della FIM hanno ricordato a Fenati la profonda influenza che atleti di alto livello possono avere su fan e giovani e lo hanno invitato a essere consapevole di questa responsabilità per dare un esempio positivo in futuro. Dopo la discussione con il pilota e il suo rappresentante, la FIM ha quindi deciso di ritirare laicenza a Fenati fino alla fine dell'anno civile in corso. Una nuova licenza FIM per il la stagione 2019 potrà essere nuovamente concessa alle condizioni stabilite nel regolamento

Il folle gesto era già costato all'ascolano la sospensione dall’attività sportiva e federale per Romano Fenati. La conferma era arrivata lo scorso 14 settembre dopo che il Tribunale della Federazione motociclistica italiana aveva ascoltato Fenati. Al termine dell'audizione, presenta anche il legale del pilota, il tribunale dunque aveva deciso di mantenere la sospensione cautelare dall’attività sportiva e federale richiesta dal procuratore Antonio De Girolamo. Il pilota ha poi lasciato il Palazzo del Coni dribblando i numerosi cronisti presenti. Il procedimento disciplinare e le relative tempistiche sono ora rimessi al Procuratore Federale che entro due mesi espleterà eventuali ulteriori indagini preliminari. Durante questo periodo, la misura cautelare rimane in vigore. Il procedimento disciplinare seguirà quindi il suo corso all'esito del quale il Procuratore Federale deciderà se deferire Romano Fenati al Tribunale Federale. Su Fenati pesa ancora l'esposto, presentato dal Codacons alla Procura della Repubblica di Rimini, con l'ipotesi di tentato omicidio e la convocazione a Ginevra da parte della Fim per dare ulteriori spiegazioni di quello che è stato definito un "atto oltraggioso e scioccante"

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