Muore per un mix di marijuana e metanfetamine, lo spettro di un'overdose di shaboo

La terribile droga sintetica dagli effetti devastanti su chi l'assume potrebbe aver fatto la sua comparsa nel riminese

Si è spento dopo una breve agonia in ospedale, dove era ricoverato dalla serata si sabato, un ragazzo 26enne stroncato da un mix di marijuana e metanfetamine. Saranno le analisi tossicologiche a far luce sul decesso del giovane, trovato in fin di vita dal padre, disposte dalla Procura che ha aperto un'inchiesta per far luce su quanto accaduto. Nel frattempo, su questa morte, si allunga lo spettro che possa trattarsi di un'overdose da shaboo la terribile droga sintetica dagli effetti devastanti su chi l'assume. Il dramma si è consumato nel fine settimana quando, secondo le ricostruzioni della polizia di Stato, il 26enne era nel proprio appartamento insieme ad amici. Il gruppo avrebbe iniziato a fumare marijuana quando, improvvisamente, il padrone di casa ha accusato un malore. Uno dei partecipanti al festino si è allontanato mentre, uno degli amici, ha dato l'allarme facendo intervenire il padre del ragazzo che non dava più segni di vita.

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La situazione è precipitata in pochi minuti e, nonostante l'intervento del 118 e una disperata corsa al pronto soccorso, le condizioni del 26enne sono diventate estremamente critiche. I medici dell'Infermi hanno tentato di tutto per cercare di rianimare il ragazzo ma, alla fine, si sono dovuti arrendere e dichiararne il decesso. Una morte che ha fatto scattare la segnalazione in Procura e, allo stesso tempo, far partire le indagini della polizia di Stato per identificare i partecipanti alla serata e capire che tipo di droghe sono state assunte dalla vittima. L'inchiesta ha portato alla perquisizione di due appartamenti e in uno di questi, che non apparterrebbe a uno dei partecipanti alla serata a casa del 26enne, sono spuntate 143 pasticche di metanfetamine e 300 grammi di hashish. Lo stupefacente ha portato all'arresto del giovane e, al momento, si indaga su un particolare logo impresso sulle pasticche che sarebbero della stessa partita di quelle trovate a casa della vittima. Saranno le analisi a stabilire un eventuale legame e se si possa trattare della temibile droga sintetica.

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