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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Ascoltato dalla Digos, incongruenze nel racconto di Davide Fabbri sul murales cancellato

Gli inquirenti della Questura di Rimini hanno trasmesso un'informativa alla Procura, si indaga per individuare chi era presente quella notte

Dopo essersi autoaccusato con una mail inviata agli organi di stampa nella giornata di mercoledì, nella quale si attribuiva la paternità della cancellazione del murales dell'uomo che allatta un bambino e che ha scatenato una feroce polemica in città, il diacono esorcista Padre David, al secolo Davide Fabbri, è stato convocato in Questura a Rimini. Subito dopo che la notizia ha iniziato a circolare, infatti, gli inquirenti della Digos si sono presentati a Cervia a casa dell'ex "vichingo" ed ex partecipante de "L'isola dei famosi" per portarlo negli uffici di piazzale Bornaccini. Secondo quanto emerso Fabbri, alla presenza del suo avvocato Matteo Paruscio, in un primo tempo avrebbe fatto marcia indietro sostenendo che la notte dell'imbrattamento era sì presente in via Savonarola ma di non aver partecipato all'azione di verniciatura del murales limitandosi a "benedire" gli autori materiali. "Padre David" quindi, anche su consiglio del suo legale, si è poi avvalso della facoltà di non rispondere e la sua difesa ha già annunciato la presentazione per la prossima settimana di una memoria difensiva. La Digos ha quindi provveduto ad inviare un'informativa alla Procura.

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