Cronaca

Si moltiplicano i comitati dei cittadini, è la volta di Rimini Sud. "Tanti problemi, c'è fermento politico"

Nasce il comitato di Rimini Sud: ""Dopo anni di politica verticista crediamo sia arrivato il momento di riappropriarci delle prerogative di cui ogni cittadino deve potere godere"

In città si espande il numero di comitati dei cittadini. Che nascono spontaneamente per far sentire la propria voce e segnalare situazioni di criticità. Proprio durante la scorsa settimana c'era stato un incontro tra amministrazione e il Coordinamento dei Comitati. Ora è la volta di Rimini Sud. E’ nato il "Comitato Rimini Sud". Spiegano i promotori: "Siamo consapevoli del lavoro che ci attende per risolvere i tanti e gravi problemi presenti sul territorio, ma siamo sicuri ne saremo all’altezza e lo adempiremo. Rimini nella sua suddivisione territoriale dei sei quartieri abrogati da oltre quindici anni sta vivendo un momento di fermento politico e di rinascita della partecipazione. Si sono già formati diversi Comitati, la nostra nascita ha l’intento di apportare un contributo partecipativo orizzontale per segnalare e proporre di risolvere i problemi specifici della zona".

Il gruppo di lavoro

Alla guida del comitato, nel ruolo di presidente, c'è Roberto Urbinati. "Dopo anni di politica verticista crediamo sia arrivato il momento di riappropriarci delle prerogative di cui ogni cittadino deve potere godere ed esercitare per essere di pungolo e sinergia con l’amministrazione a prescindere dal colore di quest’ultima - prosegue la presentazione del comitato -. Ogni contributo, anche minimo, sarà apprezzato e valorizzato".

Il gruppo di lavoro si è formato. L'assemblea ha decretato vicepresidente Massimiliano Baietta, mentre la segretaria: Michela Vandi. A Roberto Urbinati la presidenza. "Porremo con determinazione, dedizione e con il rigore dell’onore che l'assemblea ci ha consegnato nelle mani, e non sarà una delega in bianco, le proposte per tentare di porre rimedio agli anni di abbandono che il nostro territorio ha dovuto patire in silenzio - spiega il neo presidente Urbinati -. In un ottica di collaborazione istituzionale, il patto che i presenti hanno suggellato ci determina affinché i riflettori delle istituzioni locali e nazionali pongano l'attenzione sulle emergenze. Pretendiamo il rispetto dei nostri diritti, perché adempiamo ai nostri doveri quotidianamente e siamo pronti a portare le nostre idee avanti agli organismi politici sia nazionali che locali"

Cosa chiede il comitato

In particolare  il comitato ha stilato un cartello con 11 punti. Sicurezza urbana e impulso al suo incremento, decoro, vigilanza e presidio. Attenzione sulla sorte delle numerose strutture a destinazione turistica chiuse ed abbandonate, ovvero marginali ed in procinto di fuoriuscire dal mercato, con la possibilità di proporre idee e coadiuvare l’amministrazione comunale ad individuare percorsi virtuosi, per pervenire alla loro valorizzazione, avvantaggiando così l’intero territorio sud, tra i primi del Comune di Rimini a manifestare in modo massiccio la grave problematica.       

E ancora: salvaguardia ambientale e manutenzione del verde (non solo nei periodi estivi). Manutenzione dei marciapiedi, delle strade  e delle ciclabili. Manutenzione messa in sicurezza delle strade esistenti: viabilità sicura ed efficiente. Proposte di nuove piste ciclopedonali. Benessere delle persone residenti nel quartiere, rispetto dell’equilibrio tra sviluppo urbano, tutela elementi naturali e degli abitanti residenti e turisti; Collaborazione con le istituzioni locali e statali per ottenere sicurezza.

E proseguendo: stretto contatto con le istituzioni cittadine, al fine di coadiuvarle ed individuare le criticità di Rimini sud nonché gli ambiti di intervento. Sviluppo di nuovi servizi sia per la cittadinanza, sia per la stagione turistica. Sollecitare interventi di valorizzazione dell’aeroporto tramite una nuova e corretta viabilità carrabile e ciclopedonale, al fine di garantire sia la fruibilità dell’hub sia la sicurezza gli utenti l’aerovia, fondamentale asset locale. Realizzare un apposito sportello di ascolto, a vantaggio dei residenti e di quanto, coloro che abitino o lavorino nel quartiere di Rimini sud necessitino, a fine di interfacciarsi per essi, con l’amministrazione locale. A tal fine verranno individuati i mezzi tecnologici e/o la sede fisica, in cui potrà essere realizzato lo sportello di ascolto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si moltiplicano i comitati dei cittadini, è la volta di Rimini Sud. "Tanti problemi, c'è fermento politico"
RiminiToday è in caricamento