Naufragio al largo di Viserba, attimi di terrore per cinque persone

Cinque naufraghi sono stati recuperati nel primo pomeriggio di ieri a circa 1,5 miglia dalla spiaggia di Viserba. A trarli in salvo un diportista, quando da poco erano passate le 16

Cinque naufraghi sono stati recuperati nel primo pomeriggio di domenica a circa 1,5 miglia dalla spiaggia di Viserba. A trarli in salvo un diportista, quando da poco erano passate le 16. Subito l'uomo ha telefonato alla Centrale Operativa della Guardia Costiera. I cinque erano finiti in mare dopo che il loro natante – una imbarcazione tipo “storica” a vela piega lunga circa 8 metri, denominata “REGINA” – aveva 'scuffiato' dopo aver imbarcato troppa acqua.

In pochi minuti l’unita navale S.A.R. (Search and Rescue) CP 842 della Guardia Costiera di Rimini, è giunta sul posto per verificare l’eventuale presenza in mare di materiale inquinante e per investigare lo stato dei luoghi al fine di scongiurare ogni pericolo alla sicurezza della navigazione. L’equipaggio della Guardia Costiera ha rilevato che il natante era semi affondato nella parte di poppa mentre l’equipaggio, in sicurezza sull’unita che aveva lanciato l’allarme, era in buone condizioni di salute, per cui dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Rimini veniva disposto il rientro dei naufraghi all’interno del porto di Rimini.

Successivamente l’Autorità Marittima ha preso contatti con la Protezione Civile, rappresentata dall’”ASSOCIAZIONE SUB RIMINI GIANNERI”, dal Nucleo Sommozzatori “GIGI TAGLIANI” di Bellaria I.M. e dall’Associazione Volontari Soccorso in Mare al fine di definire le modalità di messa in sicurezza del natante.  

Sotto il controllo dell’Autorità Marittima di Rimini, l’unità sinistrata è stata imbracata dai sommozzatori nella parte poppiera, ove venivano posizionati dei supporti estendibili collegati a tre palloni gonfiabili. Una volta riportato in condizione di galleggiamento, il natante è stato trainato dalla Protezione Civile. Il trasporto è avvenuto sotto la costante assistenza della Motovedetta CP 842 che ha operato secondo le direttive impartite dalla Sala Operativa di Rimini.  

Alle ore 21:00, circa, dopo diverse ore di lavoro, l’unità è giunta in porto ed è stata dirottata all’interno dello scalo di Alaggio (lo Squero) ove una squadra dei Vigili del Fuoco ha provveduto ad esaurirne i locali mediante l’ausilio di elettropompe  al fine di riportarla in normali condizioni di galleggiabilità. La Guardia Costiera raccomanda sempre la massima prudenza a tutti coloro che intraprendono il mare e ricorda che il numero per le emergenze è il 1530.
 

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