Nautofono spento, Rimini lo rivuole

Venerdì il sindaco Andrea Gnassi ha inviato una lettera al comandante della Capitaneria di Porto di Rimini, Piercarlo Di Domenico e al comandante di Marifari Venezia, Giuseppe Caporizzi

Venerdì il sindaco Andrea Gnassi ha inviato una lettera al comandante della Capitaneria di Porto di Rimini, Piercarlo Di Domenico e al comandante di Marifari Venezia, Giuseppe Caporizzi per avere delucidazioni sul destino del nautofono del porto di Rimini, disattivato a fine dicembre. “La disinstallazione dell’apparato, peraltro non  comunicata formalmente a questa Amministrazione, ha suscitato nell’opinione pubblica cittadina una reazione di disapprovazione per il venir meno non solo di un simbolo e un suono identitario della nostra marina, ma anche di un servizio di segnalazione per le piccole imbarcazioni riminesi”.

Nella lettera il sindaco chiede “di conoscere se sono subentrate delle modifiche al quadro normativo di riferimento per le quali non sarebbe più giustificata la presenza e il funzionamento di tale apparato di segnalamento”. “Qualora invece – continua il sindaco – la scelta della dismissione dello storico nautofono di Rimini sia stata dettata solo da ragioni di opportunità o di convenienza economica, questa Amministrazione intende valutare l’opportunità del suo ripristino, contribuendo anche con propri oneri e in accordo e collaborazione con altri Enti tra cui la Regione Emilia Romagna”.

Si ricorda che l’Amministrazione è impegnata per l’avvio del secondo stralcio dei lavori per la messa in sicurezza dell’imboccatura del porto canale, con la realizzazione di una scogliera da posizionare sul lato ponente della nuova Marina. “Si ritiene – sottolinea il sindaco – che anche l’intervento per la sistemazione definitiva del sistema di segnalamento del porto di Rimini possa essere un’ulteriore occasione per ricomprendere l’eventuale ripristino dell’apparato nautofono”.

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