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Il porto di Rimini riavrà il suo “nautofono”

La nota del Comando dei fari e dei segnalamenti marittimi di Venezia di alcune settimane fa, con cui comunicava la propria disponibilità alla cessione definitiva del nautofono al valore di 5.351 euro, rende ora possibile il progetto di ripristino

Tornerà a far sentire il suo suono nelle giornate di nebbia, il “nautofono” del porto di Rimini. La Giunta comunale ha infatti licenziato la proposta dell’Unità progetti speciali del Comune di Rimini per la sua riattivazione. “Una scelta – ha commentato il sindaco Andrea Gnassi – su cui, facendo nostro il rammarico comune emerso nella città all’indomani dello smontaggio, come Amministrazione comunale ci eravamo spesi da subito con una lettera al Comandante della Marifari di Venezia, impegnandoci a valutare l’opportunità di ripristino del nautofono anche contribuendo con nostre risorse qualora le motivazioni fossero state dettate soprattutto da ragioni d’opportunità o convenienza economica".

"Una scelta su cui non abbiamo mai dubitato sia per il servizio di segnalazione e sicurezza per le piccole imbarcazioni riminesi che il nautofono continua a esercitare in maniera ausiliare per le frequenti nebbie invernali, ma anche per la tutela di un simbolo e un suono identitario della nostra marina a cui tutta la città è legata affettivamente", continua Gnassi.

La nota del Comando dei fari e dei segnalamenti marittimi di Venezia di alcune settimane fa, con cui comunicava la propria disponibilità alla cessione definitiva del nautofono al valore di 5.351 euro, rende ora possibile il progetto di ripristino, che sarà posizionato ex-novo in prossimità del faro di segnalazione posto in sommità della nuova scogliera radicata al molo di levante non essendo più idonea la posizione originaria.

Come si ricorderà il nautofono fu smontato agli inizi di quest’anno a seguito dell’orientamento, affermato da tempo dagli organismi internazionali e nazionali deputati, di procedere alla graduale dismissione operativa di questa tipologia di segnalamento marittimo che, pur mantenendo la propria utilità quale valido ausilio alla navigazione marittima, è ritenuta di limitata valenza operativa a fronte dell’attuale livello tecnologico e di precisione degli apparati di navigazione comunemente in uso.

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