Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Riccione

I negozi che hanno fatto la storia di Riccione in un albo, arriva il riconoscimento delle botteghe storiche

Il regolamento comunale valido per tutta la città, rientra anche nel progetto di promozione e marketing del Borgo Antico di Riccione Paese

Valorizzare e promuovere le attività commerciali ed artigianali di valore storico, artistico, architettonico e ambientale che rappresentano una risorsa preziosa per la città, anche sotto il profilo dell’attrattività turistica. E’ l’obiettivo del nuovo regolamento delle “Botteghe storiche e dei Mercati storici” approvato durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale e valido per tutta la città di Riccione. Un intervento in linea alla legge regionale n.5/2008 che prevede l’individuazione delle botteghe e dei mercati storici presenti nel proprio territorio e l’iscrizione in un albo comunale. “Il regolamento che abbiamo approvato in Consiglio Comunale - afferma l’assessore alle Attività economiche, Elena Raffaelli – rappresenta uno strumento di tutela e di promozione del nostro territorio. E’ un riconoscimento identitario importante che, di concerto con le associazioni del commercio, dell’artigianato e dei consumatori, dopo un lungo periodo di fermo dovuto ai mesi di pandemia, vuole essere un'occasione di rilancio per le piccole e medie attività, commerciali e artigianali che fanno parte delle tradizioni e del patrimonio cittadino. Una testimonianza della storica imprenditoria locale riccionese”.

Il regolamento comunale valido come detto per tutta la città, rientra peraltro nel progetto di promozione e marketing del Borgo Antico di Riccione Paese come centro commerciale naturale all'aperto presentato in regione dall’amministrazione comunale in base alla Legge regionale 41/97 per un importo di 80.000 euro e finanziato dalla stessa per 56.000 euro. Un progetto che consentirà agli esercizi interessati di presentarsi nella loro esclusiva tipicità rappresentando il borgo storico come itinerario turistico e caratteristico della città. Il via libera del Consiglio comunale consentirà alle attività interessate l’iscrizione all’albo in quattro sezioni:esercizi commerciali al dettaglio in sede fissa, attività artigianali, esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, mercati su aree pubbliche.

Nel dettaglio i requisiti delle Botteghe Storiche e dei mercati storici devono essere i seguenti: svolgimento della medesima attività da almeno cinquanta anni continuativi nello stesso locale, anche se con denominazioni, insegne, gestioni o proprietà diverse, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie dell’attività; nel caso di pubblici esercizi recanti la denominazione “Osteria”: svolgimento della stessa attività nello stesso locale da almeno 25 anni, senza soluzione di continuità, a prescindere dagli eventuali mutamenti di denominazione, insegna, gestione o di proprietà, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie, al termine “osteria” sono assimilabili altre tipologie di esercizi di somministrazione equivalenti (birreria, enoteca, ecc. ) in quanto attività significative per la tradizione locale; collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l’attività svolta, al fine di dare il senso di un evidente radicamento nel tempo dell’attività stessa;  presenza nei locali e negli arredi, sia interni che esterni, di elementi, strumenti, attrezzature e documenti di particolare interesse storico, artistico, architettonico, ambientale e culturale, o particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo, visibili al pubblico.

Il periodo di 50 o 25 anni, decorre dalla data di rilascio della Licenza/Autorizzazione o di presentazione della Comunicazione/Dia/Segnalazione di primo insediamento, e deve essere maturato alla data della presentazione della domanda di iscrizione all’Albo. Secondo il regolamento, sono qualificati come "Mercati Storici” quei complessi unitari, di proprietà pubblica, di particolare valore storico-artistico-architettonico, destinati ad attività commerciali, artigianali e di pubblico esercizio, operanti continuativamente da almeno 50 anni.

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