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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Nemmeno il coronavirus fermava le scommesse abusive: 41 persone denunciate

In caso di vincita, la somma veniva accreditata sul conto corrente di un soggetto compiacente il quale, attraverso diverse modalità, la trasferiva sui conti correnti aziendali della tabaccheria/ricevitoria per la successiva ripartizione ai reali vincitori

Sono 41 i soggetti denunciati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Rimini per reati connessi alle scommesse abusive: in particolare, 21 in concorso al titolare di una tabaccheria e ricevitoria per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse e 19 (i reali scommettitori) per avervi partecipato.

Le indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, attraverso accertamenti bancari e perquisizioni locali in cui è stato impiegato anche personale in possesso di qualifiche di Computer Forencsis e Data Analysis, oltre alle altre numerose informazioni a disposizione del Corpo mediante le banche dati in uso e con l’esame della documentazione ufficiosa tenuta dal tabaccaio e reperita durante le predette perquisizioni, disvelavano, secondo l’ipotesi investigativa, un articolato sistema strutturato secondo il seguente modus operandi: il tabaccaio, aggirando i limiti imposti dalle autorizzazioni rilasciatagli nel tempo, utilizzava i conti di gioco online di diversi soggetti compiacenti, principalmente collaboratori familiari, dipendenti e alcuni clienti dell’attività per effettuare numerose scommesse sportive proponendo, successivamente, l’acquisto di quote ad altri giocatori, gestendo ordinativi e priorità e permettendo a questi ultimi, in violazione della normativa antiriciclaggio, di mantenere l’anonimato delle loro giocate. 

In caso di vincita, la somma veniva accreditata sul conto corrente di un soggetto compiacente il quale, attraverso diverse modalità, la trasferiva sui conti correnti aziendali della tabaccheria/ricevitoria per la successiva ripartizione ai reali vincitori.

Il sistema ricostruito nell’ipotesi investigativa, partito dagli accertamenti su conti gioco online è proseguito anche e nonostante le limitazioni agli spostamenti imposte dalle Autorità di governo durante il periodo del lockdown. Sono stati infatti acquisite le chat di messaggistica istantanea con le quali venivano pubblicizzate le quote e comunicate le adesioni.

L’operazione, nel suo complesso, conferma la connotazione della Guardia di Finanza quale forza di polizia specializzata nel contrasto agli illeciti economico-finanziari, rivolta al contrasto di ogni altra forma di illecito perpetrato, tra cui anche fatti di abusivismo nell’esercizio di attività che la legge richiede vengano svolte nel rispetto di specifici limiti imposte dalle autorizzazioni e concessioni rilasciate. 

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