Neve, 350.000 euro di danni agli olivi

Le prime stime attestano sui 350.000 di euro i danni agli olivi colpiti dalle eccezionali precipitazioni nevose della prima metà di febbraio nel territorio della provincia di Rimini

Le prime stime attestano sui 350.000 di euro i danni agli olivi colpiti dalle eccezionali precipitazioni nevose della prima metà di febbraio nel territorio della provincia di Rimini. Una stima ancora provvisoria,  visto che le aziende non hanno potuto ancora quantificare nel dettaglio i rispettivi danni. Le segnalazioni di danni agli Olivi sinora pervenute al servizio agricoltura della Provincia di Rimini sono un quinto di quelle totali(20 su 110 segnalazioni complessive).

Un quadro più esaustivo sarà possibile solo al momento del risveglio vegetativo, quando cioè le piante manifesteranno o meno anche quei danni invisibili ad occhio nudo. Le segnalazioni dei danni sono al momento concentrate prevalentemente nella zona della Valconca (in particolare Mondaino, Montefiore, Saludecio) e,  in misura minore, a Rimini ed in Valmarecchia (S.Arcangelo e Verucchio in particolare).

Tipologie del danno e previsioni di produzione: 2.000 ql di olio sarebbero comunque un buon risultato  - “In ogni caso- spiega l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Rimini, Juri Magrini- è già evidente come il danno meccanico da carico eccessivo di neve abbia determinato rotture di branche di vario ordine in maniera pervasiva, diffusa e grave, con danni ingenti alla produzione attuale e, probabilmente, del futuro prossimo. I danni agli olivi dovuti all’eccezionale ondata di maltempo possono essere suddivisi in tre grandi categorie. Nella prima si contano danni minimi: gemme, foglie e giovani rametti spezzati; nella seconda i danni diventano strutturali intaccando branche secondarie o primarie; nella terza i danni sono sostanziali, compromettendo le branche primarie e il tronco della pianta. Una variabile importante nella quantificazione del danno agli olivi è data dalla temperatura. Da questo punto di vista, durante il picco del maltempo, le temperature non sono comunque scese sotto i -10°. Questo significa che, perlomeno teoricamente, la maggior parte dei danni subiti non dovrebbero coinvolgere le strutture portanti delle piante, limitandosi ai soli rami, compromettendoli però per un periodo variabile da 1 a 2 anni. Questo non deve trarci però in inganno perché a temperature basse, seppur non sotto i 10 gradi, si sono associati venti fortissimi (vere e proprie tormente di ghiaccio) provenienti da nord est che hanno certamente accentuato gli effetti del gelo. In simili condizioni l'entità del danno sarebbe limitata alla mancata o ridotta produzione per la prossima campagna. Sarebbe dunque un risultato buono se la produzione riuscisse ad attestarsi attorno alla metà della media decennale (circa 2.000 ql di olio).  Nel caso di aree dove le temperature sono scese al di sotto dei 10-12 gradi in certi casi la potatura dovrà essere più drastica, andando a tagliare in maniera decisa le parti che hanno subito il gelo. E’ probabile che gli impianti più giovani, con piante fino a tre/quattro anni di età, notoriamente più sensibili al freddo abbiano comunque subito danni rilevanti.  Anche in questi casi l'entità del danno andrà verificata al risveglio vegetativo valutando la risposta della pianta.”.

 Promozione e sostegno alle produzioni di olio nostrane - Quello della promozione della produzione locale di olio rimane uno dei volani tramite il quale sostenere e rilanciare questo settore colpito duramente dal maltempo. Tra le azioni da segnalare il sostegno allo stand “Orgolio: l’extravergine del riminese”  al MIA, Fiera dell’Alimentazione di Rimini, promosso dall’ Associazione Frantoiani, ARPO  e CCIAA di Rimini, con supporto tecnico della Strada dei Vini. Tante le attività collaterali allo stand, tra cui quella di martedì 28 febbraio, dedicato alle scuole alberghiere “Savioli” di Riccione, dove verranno svolte lezioni sull’olio, all’interno del progetto di educazione alimentare prevista dalla Legge Regionale 29.

“E’ dunque – conclude l’Assessore Juri Magrini - ancora presto per stilare un bilancio preciso dei danni arrecati dal gelo agli olivi, anche perché questa pianta ci ha riservato in passato non poche sorprese, nel bene e nel male, con episodi apparentemente insignificanti che si sono rivelati più gravi del previsto e viceversa. In ogni caso, alcune iniziative sono comunque già state attivate, come i servizi per il sostegno, la promozione e la divulgazione della produzione locale di olio in vetrine importanti come la fiera internazionale dell’alimentazione.”

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