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Neve, il "Fellini" dovrebbe riaprire domenica

La neve che cade copiosa sulla Romagna da martedì e che sta mettendo in ginocchio le Valli del Conca e del Marecchia fa sentire i suoi effetti anche sull'aeroporto di Rimini-San Marino

La neve che cade copiosa sulla Romagna da martedì e che sta mettendo in ginocchio le Valli del Conca e del Marecchia, sommerse da due metri di neve, fa sentire i suoi effetti anche sull'aeroporto di Rimini-San Marino. Il Fellini "a causa del protrarsi delle precipitazioni nevose è chiuso ai voli in arrivo e in partenza fino alle 7 di domenica". In Valmarecchia - ormai in ginocchio - la situazione è tenuta sotto controllo da parte della Protezione Civile e delle Forze dell'Ordine.

Contattare tutte e 500 le persone isolate da giovedì ma, dopo quattro giorni di intense precipitazioni, si staglia all'orizzonte una nuova criticità. "Il problema adesso è quello strutturale dei tetti e delle pensiline - ha spiegato il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali - a causa della tanta neve caduta e che potrebbero non reggere". Per questo c'é stato un incontro con i responsabili dell'Asl e i tecnici per far fronte ad ogni evenienza ed "é stato aperto un albergo a Pennabilli che - ha aggiunto - potrebbe ospitare 30-40 persone".

Dalla provincia di Trento è arrivata una ulteriore turbina per la movimentazione della neve. Venerdì, dal Trentino erano arrivate due frese, motoslitte e gatti delle nevi oltre a 12 uomini tra Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Tutti impegnati ad aiutare la popolazione in difficoltà. Tanti anche i volontari accorsi in alta valle per dare il loro contributo, che stanno operando al fianco dei Carabinieri da giorni impegnati in una incessante attività porta-a-porta.

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