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Neve, si contano i danni: 'bolletta' subito da 4 milioni di euro

Si è svolta martedì mattina nella sala del consiglio della Provincia di Rimini la conferenza dei Sindaci, convocata sulla verifica delle condizioni attuali e delle iniziative per sostenere gli enti locali e le comunità

Si è svolta martedì mattina nella sala del consiglio della Provincia di Rimini la conferenza dei Sindaci, convocata sulla verifica delle condizioni attuali e delle iniziative per sostenere gli enti locali e le comunità interessate dai gravi danni prodotti dall’emergenza neve. La conferenza segue di qualche giorno l’analoga iniziativa che ha visto gli amministratori della Provincia di Rimini incontrare i rappresentanti delle associazioni di categoria territoriali in merito ai devastanti effetti e disagi prodotti dal maltempo nella prima metà del mese di febbraio.
 
“Desidero innanzitutto ringraziare ognuno di voi – ha dichiarato in apertura dei lavori il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali -  per lo splendido lavoro fatto insieme nei giorni drammatici dell’emergenza neve. Nessuno di noi, compresi gli amministratori dei paesi meno coinvolti, si è sottratto alle proprie responsabilità, denotando un impegno e una dedizione che sono andati oltre i limiti di ognuno di noi. Questo è stato possibile grazie ad un metodo di lavoro che ci siamo dati, con ruoli e responsabilità precisi, che ha funzionato e che vorrei replicare insieme a voi anche per affrontare una fase altrettanto difficile come quella della ricostruzione e della ripresa della normalità. Ora dobbiamo replicarlo per assicurare la ripresa delle nostre economie e la tutela e protezione dell’ambiente territorio colpiti così duramente.

Devo ammettere però che sono molto preoccupato, i primi segnali che ci giungono dal governo non sono buoni. Il sentore è quello di una grande incertezza; se siamo già stati assicurati circa il rimborso per le spese sostenute nella fase vera e propria dell’emergenza, non abbiamo invece alcuna notizia riguardo eventuali aiuti per la ricostruzione e i danni, che sono ingentissimi. Basti pensare che il calcolo fatto per le spese vive sostenute nei giorni dell’emergenza è di 4 milioni di euro. Se per questa tipologia di spesa abbiamo ricevuto gratificanti rassicurazioni dal Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, non possiamo dire lo stesso per la cifra necessaria al ripristino della normalità. Al momento non è ancora possibile stilare una quantificazione completa dei danni, perché molti si vedranno al procedere dello scioglimento della neve. Per dare però l’idea dell’enormità dei danni basti pensare che dalle Associazioni di Categoria ho ricevuto una prima quantificazione, per quanto riguarda i soli danni infrastrutturali, di 40 milioni di euro. Non credo che alla fine i danni materiali sulla rete stradale e sugli edifici pubblici e privati si scosteranno di molto da questa cifra. Il totale è dunque enorme, supera abbondantemente i 60 milioni di euro, ed è un peso che non possiamo affrontare da soli, per questo non lasceremo intentata alcuna strada, come quella di chiedere almeno una deroga al patto di stabilità. Vi chiedo dunque di lavorare insieme, uniti, per fare pressione sulla Regione e sul Governo, coinvolgendo anche i nostri vicini di Pesaro- Urbino e Forlì-Cesena”.
 
“Un pezzo d’Italia ha funzionato, lo abbiamo dimostrato con orgoglio e compatezza –  ha affermato il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che poi ha sottolineato - “ la necessità di affrontare la ricostruzione per priorità. Tra queste un’analisi seria va fatta sulle infrastrutture di rete. Non è possibile infatti che 756 famiglie di Rimini, a valle dell’emergenza vera e propria, siano dovute rimanere per qualche giorno senza luce e utenze. Ora che abbiamo dimostrato di lavorare bene, teniamoci stretto questo metodo di lavoro, fuori dai campanili”.
 
Per il Sindaco di Casteldelci Mario Fortini “si è lavorato bene, con l’aiuto di tutti, Provincia e Regione, a cui vanno i miei ringraziamenti. Il mio auspicio è che riuscissimo a lavorare tutti e 27 i comuni su una piattaforma comune con la partecipazione comune di tutte le forze politiche, senza distinzione alcune”.
 
Sulla stessa linea il Sindaco di Verucchio Giorgio Pruccoli che, anche a nome dell’Unione Valle del Marecchia, propone “uno stesso ordine del giorno, condiviso, da far votare a tutti i Comuni. Questo ci darebbe più forza anche in sede di contrattazione istituzionale con Regione e Governo. Tra le priorità ci sentiamo di indicare il pieno ripristino dei centri storici che, per loro stessa conformità, sono ancora bisognosi di interventi. Quello delle infrastrutture di rete è un problema esistente già prima dell’emergenza, sul quale è ora necessario intervenire”.
 
Il Sindaci di Novafeltria, Lorenzo marani, e di Maiolo, Marcello Fattori, hanno posto fra le priorità la “sburocratizzazione per gli interventi di prima necessità, come lo smaltimento dell’amianto presente nei capannoni crollati”.
 
Il Sindaco di Cattolica, Piero Cecchini, ha posto l’attenzione sui “problemi a valle dell’emergenza, dove all’affluenza dei fiumi si sta registrando un preoccupamente accumolo di sabbie e detriti che stanno mettendo in seria difficoltà le attività di marineria, con barche ed equipaggi costretti a terra”.
Sulla stessa linea anche gli altri comuni costieri che, come quello di Misano Adriatico, hanno registrato anche il correlato problema dell’erosione della costa.
 
I Sindaci di Montefiore Conca, Vallì Cipriani, e di Gemmano, Edda Negri, hanno invece posto l’attenzione sulla viabilità, chiedendo una modalità di intervento quanto più possibile partecipativa e strutturale.
 

Il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, ha dunque concluso richiedendo ai Sindaci un aggiornamento continuo rispetto i danni e le necessità dei singoli territori. “Più saremo chiari e puntuali nella rilevazione dei dati, più saremo forti e credibili. Come Provincia ci faremo carico di coordinare in tempo reale le richieste e sottoporle rapidamente ai diversi livelli istituzionali preposti”.
 

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