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Nidi d'infanzia comunali, la Giunta approva i criteri per l’accesso

Introdotta anche l'obbligatorietà di allegare alla domanda d'ammissione la dichiarazione Isee. Ad illustrare i criteri l'assessore alle Politiche educative Gloria Lisi

La Giunta ha approvato i criteri e modalità per l’accesso ai servizi comunali per l’infanzia. “Abbiamo operato – ha detto, illustrando la delibera in Giunta, l’assessore alle Politiche educative Gloria Lisi – affinché per la determinazione dei criteri ai servizi comunali per l’infanzia siano salvaguardate le fasce deboli, coloro cioè che non potendo contare su una rete parentale vicina, abbiano, attraverso una diversificazione di punteggio, maggiori possibilità di usufruire di un servizio come quello dei nidi comunali o delle scuole d’infanzia”.

“Abbiamo anche introdotto – e su questo sia la Giunta che la maggioranza con cui mi sono confrontata si sono espresse con volontà unanime – anche l’obbligatorietà di allegare alla domanda d’ammissione la dichiarazione Isee, perché ci è sembrato giusto che, in questi momenti di gravi difficoltà finanziaria degli enti locali, chi più può dare, richiedendo di usufruire di un servizio che alla collettività costa molto di più di quanto con le rette si paghi, più partecipi alle spese e sia favorito chi realmente è in difficoltà”, ha proseguito l'assessore.

I criteri di accesso ai servizi comunali dell’infanzia approvati dalla Giunta comunale nella scorsa seduta riguardano essenzialmente la condizione lavorativa dei genitori e la situazione del nucleo familiare, prevedendo punteggi differenziati e proporzionati al carico di lavoro sia dal punto di vista occupazionale sia rispetto a circostanze particolari che richiedono un impegno di cura maggiore all’interno della famiglia, riconoscendo un punteggio maggiore ai nuclei la cui situazione lavorativa e familiare è tale da fare ritenere l’inserimento del minore nei servizi educativi una necessità imprescindibile.

Ad esempio, leggendo il cambiamento del mercato del lavoro, per la tipologia “gestori attività stagionale estiva” si prevede di aumentare il punteggio in quanto il periodo lavorativo si sta gradatamente estendendo e pertanto il differenziale con il lavoro che dura per tutto l'arco dell'anno viene riducendosi, oppure è stato incrementato il punteggio per le persone in cerca di occupazione al fine di creare i presupposti per l'accettazione di una offerta occupazionale.

Rispetto alla situazione del nucleo familiare la delibera riconosce una priorità a nuclei monogenitoriali, riconoscendo la particolare fragilità di tali situazioni e la necessità di favorire l’inserimento del minore in un contesto educativo.

Anche il criterio d’impossibilità d’affidamento del minore ai nonni intende riconoscere un punteggio maggiore ai nuclei che, non avendo nonni che possano prendersi cura dei minori, non hanno “scelte alternative” rispetto all’inserimento nei servizi, se non il ricorso a baby sitter. Con l’approvazione della delibera, inoltre, vengono riconosciuti punteggi differenziati nel caso di componenti il nucleo con invalidità, proporzionali al grado di invalidità e al livello di parentela.


La delibera d’adozione dei criteri e delle modalità e condizioni per l’accesso ai servizi comunali per l’infanzia, introduce l’obbligatorietà di consegna dell’Isee, che per i redditi fino a 18.075,99 euro comporta attribuzione di un punto in più.

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