Cronaca

Asili, aumentano le richieste per i nidi d'infanzia: "Un segnale positivo"

L'assessore Garattoni: "Pronti a valutare le diverse possibilità per rispondere alle richieste delle famiglie"

Sono in leggero aumento le domande di iscrizione ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2021/22 pervenute all’Amministrazione comunale nel periodo 15 marzo-30 aprile dalle famiglie residenti: dalle 80 richieste del precedente anno scolastico si è infatti passati alle 84 di quest’anno. Tenuto conto del numero di conferme più alto rispetto a dodici mesi fa (48 contro le 38 dell’anno educativo 2020/21), i posti disponibili per i nuovi iscritti sono 53, con una lista di attesa di 31 bambini che potranno essere chiamati a copertura di eventuali posti liberi. Venti invece le domande presentate da famiglie non residenti.

“La maggiore richiesta di posti ai nidi comunali da parte delle famiglie è un segnale positivo – commenta l’assessora alla Scuola e ai servizi educativi Angela Garattoni – sicuramente incoraggiato dalle diverse forme di sostegno assicurate nell’ultimo anno da Regione e Comune”. “Poiché difficilmente la lista d’attesa potrà essere completamente assorbita in seguito a ritiri o rinunce come è avvenuto fino ad ora, è intenzione dell’Amministrazione comunale valutare diverse possibilità per rispondere alle domande delle famiglie”.

La fascia di età con maggior numero di bambini per i quali è stata presentata la richiesta di iscrizione al nido è quella 14-19 mesi (27 domande) a cui fa seguito la fascia 20-24 mesi (20), mentre per quanto riguarda la ricettività complessiva dei nidi Rosaspina e La Mongolfiera, la stessa è confermata in 101 posti. È altresì confermata, per le famiglie con in bambini al nido Rosaspina, la possibilità di avvalersi dell’orario prolungato fino alle ore 18. “In tema di offerta educativa per la prima infanzia, Santarcangelo centra in pieno gli standard europei che fissano al 33 per cento il livello di copertura dei servizi 0-3 anni”, aggiunge l’assessora Angela Garattoni. “Considerando la nostra offerta complessiva, fra nidi e spazio bambini mettiamo a disposizione 119 posti, pari al 35 per cento dell’utenza potenziale. Un dato che ci pone ben al di sopra della media nazionale e che fa il paio con le motivazioni che spingono i genitori alla scelta del nido quale opportunità educativa fondamentale: ai primi posti figurano infatti la possibilità di socializzare con gli altri bambini, l’ambiente sicuro e affidabile e il personale qualificato”.

Centro estivo nidi d’infanzia

Intanto, a partire da venerdì e fino al 5 giugno sono aperte le iscrizioni per il centro estivo dei nidi d’infanzia per i bambini che hanno frequentato il servizio nel corrente anno scolastico. Il centro estivo è previsto per mese di luglio, tuttavia – tenuto conto che l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha fortemente limitato le possibilità di relazione, di gioco e di movimento dei bambini al di fuori del contesto familiare oltre ad aver comportato non poche difficoltà per le famiglie nella conciliazione tra la cura dei bambini ed il lavoro – l’Amministrazione comunale prolungherà il centro estivo fino al 13 agosto per le famiglie che ne faranno richiesta, se verrà raggiunto un numero minimo di iscritti.

Progetto “Conciliazione vita-lavoro”

Il progetto “Conciliazione vita-lavoro” va proprio nella direzione di promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative, contribuendo al tempo stesso a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi.
Per la frequenza ai centri estivi, le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio, nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane. I contributi verranno infatti erogati per concorrere alla copertura totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale. Rispetto allo scorso anno, si alza invece la soglia Isee entro la quale è possibile fare richiesta del sostegno: da 28mila euro si passa a 35mila euro.
In seguito all’accreditamento dei soggetti gestori dei centri estivi previsto per l’inizio di giugno, verrà emanato l’avviso pubblico rivolto alle famiglie per la presentazione delle domande.

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