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Cronaca Corso Papa Giovanni XXIII

Niente spostamento per il centro culturale islamico di Borgo Marina

Gioenzo Renzi (FdI): "Ho avuto ragione su quanto sostenuto con l’interrogazione in Consiglio Comunale trasformata in Mozione"

Nella giornata di venerdì gli uffici del settore edilizia dell’Amministrazione Comunale hanno emesso il verbale nel quale emerge che non sussistono i requisiti per il trasferimento del centro culturale islamico dall’attuale sede alla nuova collocazione in via San Nicolò, attualmente in affitto all’Associazione Al Tawhid. Il responso arriva a seguito del sopralluogo effettuato dall’ufficio Controlli Edilizi del Comune e dalla Polizia Municipale e dai successivi accertamenti tecnici delle opere eseguite nel corso degli anni sull’immobile. L’immobile infatti ha più volte cambiato destinazione d’uso: da originaria autorimessa, ad artigianale laboratoriale, poi commerciale e infine a luogo di culto. La verifica ha dato esito negativo e quindi ha portato a dichiarare non legittimabili le opere. Nei prossimi giorni il verbale sarà notificato con la relativa ordinanza di sospensione dei lavori.

"Con l’accesso agli atti di questa mattina ho avuto ragione su quanto sostenuto con l’interrogazione in Consiglio Comunale trasformata in Mozione contro il trasferimento e l’ampliamento della moschea nel Borgo Marina - ha commentato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Gioenzo Renzi. - E’ necessario il cambio di destinazione d’uso da officina a luogo di culto essendo diverse le classificazioni urbanistiche d’uso e non nell’ambito di una  stessa funzione. I lavori di manutenzione straordinaria avviati con una semplice comunicazione inizio lavori (CIL), verranno, quindi, immediatamente  bloccati dal Comune con una ordinanza urgente. Aggiungo per la migliore comprensione le altre considerazioni effettuate: il cambiamento della destinazione d’uso con l’aumento del carico urbanistico è subordinato al reperimento degli standard urbanistici come previsto dalla L.R. e dai piani urbanistici. Non essendo possibile il reperimento degli standard urbanistici, ed essendo una facoltà dell’Amministrazione Comunale la loro monetizzazione che può non essere concessa, visto l’ampia superficie dell’officina e per l’aumento non previsto del carico urbanistico, di conseguenza  è  inattuabile il cambio di destinazione d’uso".

"Il Sindaco - conclude Renzi - ha la possibilità di impedire lo spostamento e l’ampliamento della Moschea nell’ex officina in via San Nicolò angolo via Mameli e l’opportunità di sostenere la necessità del suo trasferimento dal Borgo Marina rispettando gli impegni assunti nel 2011 e 2012. Alla luce dell’esperienza nel Borgo Marina, resta la necessità di approvare una variante al RUE per regolamentare l’apertura dei luoghi di culto e moschee stabilendo standard, indice di affollamento, classificazione acustica, norme igienico-sanitarie e sulla sicurezza e  di  indicare le possibili localizzazioni, per evitare che il loro insediamento avvenga a nome dei centri culturali islamici compatibili più facilmente con le destinazioni d’uso degli immobili, senza considerare l’impatto sulla vita dei residenti".  

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