Niente tuffi nel mare riminese: aperti gli scarichi dei liquami fognari

Dopo le piogge di sabato, sono stati aperti 14 sfioratoi su 29 facendo scattare il divieto di balneazione per 18 ore salvo nuovi temporali nelle prossime ore

Come da tradizione, dopo le forti piogge di sabato e la conseguente apertura degli scarichi fognari a mare, è scattato il divieto di balneazione lungo tutta la costa riminese per i liquami finiti in Adriatico. Nella provincia di Rimini, su 29 sfioratori ne sono stati aperti 14; praticamente tutti quelli del comune riminese. Secondo i dati di Arpa, a Rimini sono 13 su 16 le zone interessate dal divieto di balneazione: da nord a sud, Torre Pedrera (Pedrera Grande e Brancone), Viserba (La Sortie e Spina-Sacramora), Viserbella (La Turchia), Rivabella (Turchetta), Rimini (foce del Marecchia), Rimini (Ausa), Rivabella (Colonnella 1 e 2), Rivazzurra (Rodella), Miramare (Roncasso), Riccione (Rio Asse) e Cattolica (viale Fiume). Salvo ulteriori temporali, che porterebbero a una nuova apertura in mare delle fognature, nella mattinata di lunedì la balneazione dovrebbe essere ripristinata.

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