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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

"No al Green pass", i tabaccai pronti alla serrata per protestare

Dopo l'obbligo sancito dal Consiglio dei Ministri arriva la replica: "I clienti entrano già uno alla volta rispettando pazientemente il proprio turno"

Sono pronti a scioperare per protestare contro l'obbligo del Green pass per entrare nelle rivendite i tabaccai di tutta Italia che, da Roma, hanno annunciato la serrata. Dopo l'obbligo del passaporto vaccinale, sancito dal Consiglio dei ministri del 21 gennaio scorso, monta la protesta della Federazione Italiana tabaccai che annuncia, tramite il suo presidente Giovanni Risso: "Abbiamo avviato una trattativa con il governo e a breve incontreremo il sottosegretario alla salute Andrea Costa che ha mostrato attenzione alle nostre rivendicazioni".

"Capiamo l'importanza del green pass come ostacolo al diffondersi dei contagi e, soprattutto, come stimolo alla vaccinazione anche per i più recalcitranti. E non ne facciamo quindi una questione di principio ma di buonsenso perché in tabaccheria entrano 13 milioni di italiani al giorno non solo per comprare le sigarette ma, soprattutto, per pagare le bollette, ritirare un pacco o comprare i biglietti dei bus locali", ha spiegato.

Clienti che già ora, con le regole attuali e date le ridotte dimensioni delle tabaccherie italiane, "entrano uno alla volta, rispettando pazientemente il proprio turno", annota ancora Risso che si chiede: "Come si può non immaginare il caos che l'obbligo di controllo del green pass porterà? Come si può non vedere che piuttosto che fare la fila per acquistare un pacchetto di sigarette legali ci si rivolgerà al mercato clandestino, in mano a chi certamente non è interessato al possesso del green pass? Come si può - insiste - non tenere nella giusta considerazione il rischio cui si dovranno esporre i tabaccai uscendo dal bancone, spesso blindato per motivi di sicurezza?".

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