rotate-mobile
Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

No al cibo in provetta, il Comune di Rimini al fianco di Coldiretti. "Ci opporremo con ogni mezzo"

La petizione, che in questi giorni tanti cittadini di Rimini e di tutti i comuni limitrofi stanno firmando negli uffici di Coldiretti e nei mercati, ha già raggiunto 20 mila firme in Emilia Romagna

Sostegno e adesione dalla Giunta Comunale di Rimini alla petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico. Martedì 29 votato nella seduta un ordine del giorno proposto dalla maggioranza che impegna sindaco e giunta ad adottare ogni provvedimento utile al sostegno della petizione lanciata da Coldiretti per proporre una legge che vieti in Italia la ‘produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al pesce senza mari, laghi e fiumi o il miele senza api’.

“Il cibo sintetico, creato in laboratorio è pericoloso per la salute umana, dannoso per l’ambiente e molto inquinante – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi Presidente di Coldiretti Rimini -. Coldiretti invece dice sì al cibo naturale: a tutela dell’ambiente, sostegno della biodiversità e valorizzazione delle risorse naturali”.

La petizione, che in questi giorni tanti cittadini di Rimini e di tutti i comuni limitrofi stanno firmando negli uffici di Coldiretti e nei mercati, ha già raggiunto quota 20.000 firme a livello Emilia - Romagna e ben 200.000 in tutta Italia.

“La minaccia è reale – prosegue Alessandro Corsini, direttore di Coldiretti Rimini -. Dalla carne prodotta in laboratorio al latte ‘senza mucche’, fino al pesce senza mari, laghi e fiumi. Per non parlare del miele senza il volo delle api. Il cibo in provetta potrebbe presto inondare il mercato europeo, poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue. Una proposta, quella del cibo sintetico, guidata da investimenti di colossi dell’high tech, della chimica, della finanza e presentata strumentalmente come opportunità per l’ambiente e per la salute”. “La carne in provetta, cancella l’identità di una intera nazione e del nostro territorio -  afferma il Giorgio Ricci vicedirettore di Coldiretti Rimini - È importante sostenere e difendere il cibo naturale, salutare e sostenibile contro i surrogati biotecnologici spacciati per alimenti che aiutano l'ambiente”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

No al cibo in provetta, il Comune di Rimini al fianco di Coldiretti. "Ci opporremo con ogni mezzo"

RiminiToday è in caricamento