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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

"Non erano farmaci dopanti" assolta l'ex pattinatrice Sara Venerucci

La Procura contestava alla campionessa di aver assunto anfetamine che avrebbero migliorato le sue prestazioni in gare internazionali

Si è concluso con una assoluzione il processo che vedeva imputati Sara Venerucci, campionessa del mondo nel 2010, 2011 e 2012 di pattinaggio artistico accusata di frode sportiva insieme ad altre persone e il medico Guido Porcellini. La procura di Rimini contestava alla pattinatrice di aver assunto farmaci dopanti, in particolare anfetamine, che avrebbero migliorato le sue prestazioni in gare internazionali. A prescrivere i farmaci sarebbe stato il medico Guido Porcellini, anche lui alla sbarra. I fatti contestati risalivano al periodo da giugno 2009 a giugno 2014. Nel corso del dibattimento è emerso che le medicine assunte dalla sportiva non erano da considerarsi farmaci dopanti e il giudice monocratico Antonio Pelusi ha così assolto tutti gli imputati. "Nonostante il pubblico ministero avesse chiesto la prescrizione - ha commentato Moreno Maresi, avvocato della Venerucci - il giudice ha accolto la nostra tesi secondo cui Sara non ha mai usato farmaci dopanti. Su di lei è stata spazzata ogni ombra e le viene restituita l'onestà che era stata messa in dubbio".

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