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Non si rassegna alla fine dell'amore, 56enne arrestato dai carabinieri per stalking

Già obbligato in passato a non avvicinarsi all'ex compagna, l'uomo utilizzava i permessi concessi dal giudice per vedere la figlia come occasioni per ingiuriare pesantemente la donna

Nella serata di martedì i carabinieri di Riccione hanno arrestato, con l'accusa di stalking, un 56enne riminese che aveva reso impossibile la vita alla sua ex compagna. L'uomo, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, aveva interrotto la relazione con la sua ex compagna, una 50enne, ma non per questo aveva rinunciato a tormentarla. Gli episodi più eclatanti risalgono all'estate del 2012 quando il 56enne era stato arrestato una prima volta per ingiuriato, pedinato e molestato telefonicamente l’ex convivente pur di convincerla a riallacciare il loro rapporto. Alla fine del 2012 all'uomo, dopo aver scontato alcuni mesi ai domiciliari, era stato imposto dal giudice di avvicinarsi a meno di 200 metri dalla ex e dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna. Successivamente, inoltre, era riuscito ad ottenere il permesso di vedere la figlia minorenne 2 volte alla settimana, fuori dalla palestra, e poi tutti i giorni all'uscita della scuola. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tuttavia, tra il 2013 e l'inizio del 2014 il 56enne aveva utilizzato queste autorizzazioni per ingiuriare l'ex partner ed il nuovo compagno al punto tale di arrivare, nel cmese di febbraio, a trattenere lo sportello della loro macchina ed offenderli sino all’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri.

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