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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

"Non è solo maltempo", gli studenti chiedono di cambiare marcia per la transizione energetica

Manifestazione promossa a Rimini da un gruppo di studenti universitari fra cui alcuni giovani di Wwf Young, organizzazione giovanile del Wwf Italia

“No, non è solo maltempo” è stato il tema della manifestazione di domenica scorsa promossa a Rimini da un gruppo di studenti universitari fra cui alcuni giovani di Wwf Young, organizzazione giovanile del Wwf Italia, per sensibilizzare i cittadini sugli effetti dei cambiamenti climatici. Circa novanta giovani di diverse associazioni hanno ripulito al mattino la spiaggia di San Giuliano dai rifiuti, soprattutto plastiche, portati in mare dalla alluvione del fiume Marecchia e rigettati a riva dalla mareggiata. E poi nel pomeriggio è seguito un sopralluogo al Parco XXV Aprile, piazza dell’acqua, presenti studenti, cittadini e rappresentanti di associazioni ambientaliste, con l’assessora Anna Montini che ha spiegato la funzione svolta dalle opere del Psbo, il piano di salvaguardia della balneazione, e dal parco XXV Aprile che ha funzionato da cassa di espansione nel contenere la violenza della piena ed evitare danni alla città. L’iniziativa promossa dagli studenti si è poi conclusa in piazza Cavour con gli interventi delle associazioni ambientaliste, Fondazione Cetacea, Legambiente, Futuro Verde, Italia Nostra e Wwf Rimini, che hanno evidenziato il legame fra alluvioni e cambiamento climatico e la necessità di accelerare con decisione la transizione energetica e il superamento del fossile.

"Le alluvioni che si sono ripetute in Italia, a settembre nelle Marche, con morti e devastazione della valle del F. Misa dall’Appennino al mare, ed ora due volte in modo drammatico a distanza di pochi giorni in Romagna, sono una tragedia immane dal punto di vista umano, ambientale ed economico. E sono eventi meteo estremi che dobbiamo aspettarci sempre più in futuro, alternati a periodi di siccità grave e prolungata. Lo vediamo nei fatti e ce lo dice la scienza, lo dicono gli studi dei più prestigiosi Enti di ricerca internazionali, dall’Organizzazione Metereologica Mondiale al Meteo France, al Metoffice britannico, la Noaa americana o il servizio Copernicus per il monitoraggio climatico della U.E., l’Accademia americana delle scienze, oltre a tanti scienziati di fama mondiale
Solo una mente malata o presa da incontenibili interessi personali o di parte può negare l’evidenza  drammatica di quanto sta succedendo attorno a noi e del rischio che si prospetta per i prossimi decenni di un futuro non più vivibile", spiegano gli organizzatori.
 

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