Nonostante crisi e inquilini morosi, il bilancio Acer chiude in attivo

Arriva al 12% la percentuale di chi non paga gli affitti all'Azienda Casa Emilia Romagna. Il canone medio provinciale, degli alloggi a canone sociale è di 140,94 euro, mentre il canone calmierato di edilizia agevolata si assesta su 327,58 euro

Anche il 2013, nonostante la crisi e l’aumento della morosità, che si assesta al 12 per cento, cresciuta nel complesso di almeno 4 punti rispetto agli anni “pre crisi”, il bilancio Acer chiude con un utile di esercizio, prima delle tasse di 475.461 euro; mentre l’avanzo di gestione nei Comuni, che potrà essere reinvestito in manutenzioni, è di 840.240 euro. Infatti il valore della produzione è stato di 7.784.938 euro mentre il patrimonio netto dell’Agenzia supera i 12 milioni.

Il costo del personale incide per il 19,74 per cento sul valore della produzione e per il 19,85 per cento sulla spesa corrente. Vale la pena segnalare, in tal senso, che la vigente normativa statale consente a tutti gli Enti Locali una spesa per il personale pari al 50 per cento della spesa corrente per cui, anche in questo caso, Acer si colloca in una situazione certamente virtuosa per un’azienda di servizio. A fine 2013 Acer gestiva 2.093 alloggi a canone sociale cui se ne aggiungono: 252 di edilizia agevolata a canone calmierato di proprietà dei Comuni; 155 alloggi propri, di Erap Pesaro e dell'Ausl di Rimini; 60 unità immobiliari per uso diverso (negozi, garage, centri sociali, uffici).

A queste 2.560 unità immobiliari si affiancano 180 alloggi privati reperiti sul mercato dell'affitto attraverso l'Agenzia di Locazione Acer. Al netto della vendita di 543 alloggi, effettuata nel corso degli anni a norma di legge 560/’93, dal 1998 ad oggi, il patrimonio complessivo di edilizia residenziale pubblica (erp) in gestita è cresciuto quindi di 1.103 unità. Il canone medio provinciale, degli alloggi a canone sociale è di 140,94 euro, mentre il canone calmierato di edilizia agevolata si assesta su 327,58 euro. 

Nel 2013, grazie all’uso dei collegamenti informatici con l’Agenzia delle Entrate (Ministero delle Finanze) e con l’Agenzia del Territorio, Acer ha completato il controllo degli anni d'imposta  2010, per quanto riguarda i redditi degli assegnatari di alloggi erp: sono emerse 154 dichiarazioni mendaci, di cui 102 di recidivi, per una evasione accertata di oltre 473mila euro, da cui sono scaturiti circa 37mila euro di conguaglio dei canoni e 23mila euro di sanzioni.

E dal controllo incrociato relativo alle proprietà immobiliari è risultato che alcuni soggetti assegnatari  possedevano patrimonio immobiliare in esclusiva o in partecipazione, che ne rendeva incompatibile la permanenza in erp, tanto che è stata aperta la pratica di decadenza; 4 alloggi sono stati recuperati, nel 2013, per tale incompatibilità. Va in aggiunta precisato che Acer non ha la possibilità di compiere controlli, invece, sui redditi degli assegnatari. Sempre nel 2013 sono state inoltre concluse 6 procedure di sgombero di alloggi occupati senza titolo. 

SFRATTI - Quindi gli sfratti per morosità: 28 nel 2013, di cui però 16 conclusi per estinzione del debito, e solo una cifra esigua, 2 e in condizioni davvero estreme, tra gli alloggi erp. Agenzia per la Locazione: nel corso dell’anno è stata chiusa l’attività “in proprio”, a causa di un rischio d’impresa difficile da sostenere. A tal proposito il presidente Mangianti ha sottolineato, con forza, che “Acer è comunque disponibile a mettere di nuovo a disposizione il suo bagaglio di esperienze e competenze in merito, se gli Enti locali saranno nelle condizioni di creare un Fondo di Garanzia a sostegno della morosità”. Nel frattempo continua il reperimento di alloggi privati per conto dei Comuni e degli altri Enti, per il governo dell’emergenza abitativa, con la gestione di 180 alloggi. Acer svolge, sempre a norma di legge, anche un’attività di Amministrazione condominiale su 131 condomini (sempre a fine 2013), di cui circa la metà completamente privati, per complessivi 2.012 alloggi 539 inquilini e 1.473 proprietari. 

"Il bilancio di Acer Rimini va bene, nonostante la crisi. Ma le prospettive per quanto attiene alla messa in campo di nuovi alloggi, sono assai preoccupanti. All’orizzonte c’è ben poco. E questoha sottolineato il presidente Cesare Mangianti – rende ancor più fondamentale la modifica normativa che Acer Rimini, e gli Enti Locali, caldeggiano ormai da anni nei confronti della Regione, e cioè la parificazione tra il reddito ise che consente l’accesso agli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (erp) con quello per la permanenza negli anni successivi. Val la pena ricordare, infatti, che attualmente, per entrare nelle graduatorie erp bisogna avere un ise non superiore ai 34mila euro, ma poi, per uscire da tale alloggi, bisogna superare per due anni di fila un ise superiore a 51mila euro, vale a dire di cento milioni delle vecchie lire".

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