Notte con prostituta, non è stata la droga ad uccidere l'imprenditore

Nessuna overdose da cocaina. Ad uccidere il noto imprenditore santarcangiolese di 43 anni dopo una notte trascorsa con una prostituta sono stati problemi di natura cardiaca

Nessuna overdose da cocaina. Ad uccidere il noto imprenditore santarcangiolese di 43 anni dopo una notte trascorsa con una prostituta sono stati problemi di natura cardiaca. E' quanto è emerso dall'autopsia eseguita sabato dall’anatomopatologo, il professor Giuseppe Fortuni. Il pm Luca Bertuzzi ha aperto un'inchiesta per arrivare al pusher che aveva fornito la droga. I fatti risalgono alla nottata tra giovedì e venerdì in un residence di Rivabella.

La prostituta, di origini brasiliane, ha assicurato di non aver avuto alcun rapporto sessuale con l'uomo, e di aver trascorso una serata dedicata alla droga. cocaina. Secondo quanto dichiarato dalla donna, era stato l'imprenditore, anche nei precedenti incontri, a procurare la “neve” per entrambi. Gli inquirenti vogliono indagare sulle ultime chiamate effettuate dal cellulare del 43enne e sui contatti avuti con amici per risalire allo spacciatore.

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